5 ore fa:Alto Jonio, bilanci comunali sotto pressione: confronto in Regione sugli adeguamenti contrattuali
4 ore fa:Co-Ro celebra l’ambiente: consegnate le Bandiere Verdi alle scuole della città - VIDEO
9 ore fa:Pollicino book fest accende la città del Pollino: a Castrovillari torna il festival che sfida la paura
8 ore fa:Fuochi di San Marco 2026: pubblicato l’avviso per la manifestazione di interesse
7 ore fa:Laino Borgo: il patrimonio archeologico raccontato a scuole e territorio
6 ore fa:Prenotazioni sanitarie ora disponibili negli uffici postali dei piccoli Comuni
5 ore fa:Al Liceo Galilei di Trebisacce due giornate con Sacha Naspini tra lettura, scrittura e territorio
4 ore fa:Caso caregiver Co-Ro, Alboresi richiama la politica: tensioni su bilancio e welfare locale
7 ore fa:Stasi attacca la Regione: «Mentre i cittadini arrancano, il centrodestra investe nel poltronificio»
2 ore fa:Fine del Commissariamento, la Politica torna "padrona" della Sanità in Calabria

Le Congreghe: la tradizione religiosa nella passione di Cristo

1 minuti di lettura
Una tradizione lunga quanto la notte dei tempi: le Congreghe di Rossano e di tutta la Diocesi Rossano-Cariati. Al seguito di un uomo incappucciato con la Croce di Gesù sulle spalle, spesso a piedi nudi. La corona di spine sul capo. Con lui, a simboleggiare i patimenti di Gesù Cristo nei tragici momenti della Passione verso la crocifissione, il sacerdote e i fedeli. Una volta a Rossano le Congreghe uscivano quasi da tutte le Chiese. O almeno dalle principali. Adesso (ma ormai da qualche anno) si sono ridotte a quattro: quelle della Cattedrale-Addolorata, San Domenico, San Bartolomeo e San Nilo. L'atmosfera, comunque, seppur non esattamente quella di un tempo, rimane di silenzio e preghiera. Con le famose "tocchete", strumenti in legno fatti suonare dai ragazzi della Parrocchia quando si incontrano per le stradine e le viuzze del centro storico le altre Congreghe.
I PERCORSI DELLE CONGREGHE
Ogni Congrega parte dalla Chiesa della propria parrocchia. E, recitando le preghiere dettate dal sacerdote e dai fedeli, compie un percorso con tappa in tutte le altre Chiese del centro storico. Dove si continua a pregare. Intanto l'uomo che porta la Croce (che spesso lo fa per "voto") rimane avvolto dal cappuccio, quindi dal mistero. Stamattina il tempo è stato clemente. Ma quante volte ci si è trovati nel bel mezzo di pioggia scrosciante o giornate molto fredde. Soprattutto un tempo. Eppure il compito era e rimaneva quello di portare la Croce in ogni Chiesa e riportarla, al termine del lungo percorso, nella propria parrocchia.
ATTESA PER LA PROCESSIONE DEI MISTERI
Tanta la partecipazione anche quest'anno. Seppur, come dicevamo, non più come quella di un tempo. Qualcosa si sta perdendo. Prima, in effetti, anche il fatto stesso che c'erano più Chiese che partecipavano attivamente ognuna con la propria Croce alla Congreghe, richiamava più gente. Saranno anche i tempi moderni, con l'ausilio delle nuove tecnologie, o cos'altro, ma ogni anno sembra esserci sempre un po' di gente in meno. Adesso con gli smartphone si fanno foto e video e si possono condividere in tempo reale sui social. E qualcuno, magari, diciamo che si "accontenta". Ma partecipare è cosa ben diversa. Si respirano emozioni diverse. Ad ogni modo, le Congreghe mantengono il loro fascino. E non ci sarà tecnologia che potrà opporvi freno. Intanto cresce l'attesa per la "madre" di tutte le processioni. Quella dei Misteri. Oggi alle 18:30 dalla Chiesa dell'Addolorata usciranno le statue simboleggianti la passione di Cristo. Ci sarà il Sindaco di Rossano, Stefano Mascaro, con la sua Giunta e il Consiglio comunale. Ci sarà il Vescovo della Diocesi, Mons. Giuseppe Satriano. I rappresentanti delle Forze dell'Ordine. E tanti, tanti fedeli. [gallery ids="47748,47749,47750,47751,47752,47753,47754,47755"]
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.