3 ore fa:Emergenza Altomonte, Borrelli scrive alla Regione: «Subito lo Stato di Calamità»
2 ore fa:Stop ai ghetti, la Regione mette sul tavolo 1,2 milioni di euro per la Piana di Sibari
17 ore fa:Calabria, vertenza Tis: sindacati preoccupati per 73 tirocinanti esclusi da formazione e assunzioni
46 minuti fa:Corigliano-Rossano, contro Pendino e palazzo Taverna: l’opposizione denuncia rischio ghettizzazione
20 minuti fa:Nuova Statale 106, stanno per partire i cantieri. Il commissario Mupo traccia la time-line
2 ore fa:Maxi sequestro di droga a Trebisacce: 21enne trovato con un 1,5 kg di droga
1 ora fa:Vaccarizzo Albanese, firmato il protocollo con l’IIS Palma: il costume arbëresh diventa progetto formativo
2 ore fa:Sprovieri Corigliano Volley in trasferta a Santa Teresa di Riva: trasferta chiave per il primato
16 ore fa:"Fai sport, leggi un libro!": partita da Trebisacce la campagna CISL Cosenza contro il declino cognitivo
1 ora fa:Il Serratore inaugura il 2026 con "Corigliano-Rossano. Pagine di storia condivise"

Il personaggio: Palmino Maierù e una vita spesa per Paludi

2 minuti di lettura
di SAMANTHA TARANTINO "Sono Maierù da Paludi”. E già perché quando un nome segna per sempre una persona al proprio territorio è così che succede. Parli di Palmino Maierù (foto) e pensi Castiglione di Paludi. Una memoria storica che nasce dalla passione vera. Quella che viene dal basso e dalla curiosità, che lo spinge sin da giovanissimo, sul finire degli anni ’50, ad accompagnare turisti ed esperti su quella collina di Castiglione i cui scavi iniziarono pochi anni prima. Lui il giovane Palmino dei primi anni ‘70 che dal suo circolo giovani, forte del potere della penna, scrive alla Sovrintendenza ai Beni Archeologici affinché riprendessero gli scavi nella sua amata Castiglione, probabilmente con poche speranze. Ed invece le prime risposte arrivarono. E la penna, così come quei viaggi a Roma per reclamare e chiedere di non essere dimenticati dalle alte sfere, continuarono. Lui Palmino Maierù, che da consigliere e assessore comunale portò nella sua macchina in giro per l’Italia, i pannelli fotografici che raccontavano della sua Castiglione (ma chi lo farebbe più). Una chiacchierata che offre uno spaccato dell’Italia dalla metà degli anni ’50 e 60, quando la ripresa economica dei padri cercava di sistemare i figli, passando dagli anni ’70 e lo spauracchio Br (post assassinio Moro) che tinse di rosso anche la tranquilla Paludi e dai favolosi anni ’80, gli anni d’oro. Il boom economico nazionale si rispecchiò anche sulla nostra Sibaritide che cominciò ad interessare per la sua immensa storia. E lui figlio di questa terra, non l’ha mai rinnegata. Sono nato a Paludi e qui ho deciso di rimanere – racconta Maierù - . Ancora oggi abito in quella via Provinciale che negli anni ho visto spopolare e svuotarsi, perché purtroppo Paludi come altri comuni piccoli conosce l’emigrazione, soprattutto di famiglie di nuova costituzione, verso le città. Per il mio lavoro di tecnico gestionale delle linee telefoniche conosco tutto del circondario. Di Rossano così come di altre cittadine ho seguito lo sviluppo, ed ho visto abitare zone prima isolate - . E vuoi un po’ per curiosità, un po’ per quella voglia di far sentire la propria voce e far qualcosa per la propria terra, ecco che l’impegno nell’amministrazione comunale paludese sembra una predestinazione. Dal ’75 al ’95, e in quegli anni ’80 in cui grazie ad una politica interessata alla Sibaritide, fior fior di quattrini giungono per riqualificare aree di interesse artistico e storico. Era il periodo in cui mostre, convegni, scavi, pubblicazioni rendevano i nostri siti, noti in tutti il mondo. Continua Maierù - Castiglione comincia ad essere conosciuto e si inizia a dare un’identità dignitosa al popolo dei Brettii - . Il sorriso che contraddistingue l’ottimista Palmino lascia spazio al rammarico quando si pensa a ciò che non è stato fatto e che invece si sarebbe potuto fare. Le infrastrutture ci hanno sempre tagliato fuori, la questione 106, le battaglie sulla promozione di Sibari come provincia, la diga del torrente Laurenzano, la proposta di Paludi come paese albergo. Ed intanto per Castiglione si potrebbe fare molto di più.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.