1 ora fa:Co-Ro, Caputo: «SS 106, rotatorie nella Zona Industriale: finalmente un passo concreto»
4 ore fa:Mirto Crosia pronta ad accogliere il 2° Trofeo “Riccardo Voltarelli”
2 ore fa:Festival delle Opportunità, la parola dei giovani arriva alle istituzioni: incontro alle Grotte di Sant’Angelo
5 ore fa:Lavora in regola ma non riesce a incassare lo stipendio: «Così la burocrazia alimenta il lavoro nero»
3 ore fa:Liquirizia, l’oro nero che racconta la Calabria. Amarelli: «Innovare senza diventare estranei al territorio»
1 ora fa:Statale 106, un'altra vittima: muore il 56enne Luigi Britti
3 ore fa:Premio La Torre, la gratitudine della Cgil Pollino-Sibaritide-Tirreno: «Orgogliosi del suo impegno contro caporalato»
2 ore fa:Apertura scuole e trasporti a Fabrizio, Stasi rassicura: «Fermata bus salvata con soluzioni temporanee»
34 minuti fa:Morano Calabro, arriva la Carovana della Prevenzione: mammografie gratuite per over 50
4 ore fa:Pietrapaola, nuove assunzioni e progressioni. L'opposizione: «Il Comune è in dissesto, la Giunta si fermi»

Un ruolo oltre la tutela dei diritti: ecco perché serve il Garante della Disabilità

1 minuti di lettura

In questi giorni si è tornati a parlare di politiche per la disabilità e, quindi, della figura del Garante dei diritti delle persone con disabilità per il comune di Corigliano-Rossano.

Come abbiamo avuto modo di ricordare anche attraverso i racconti di vita familiare e disabilità, nonostante il contesto sociale e politico in cui viviamo risulti sempre più orientato alla promozione dell’inclusione, la piena realizzazione dei diritti delle persone con disabilità resta una sfida ancora aperta.

Per questo motivo appare urgente – e sono proprio le famiglie a richiederlo con forza - l’istituzione di una figura capace di porsi al di sopra delle parti per garantire che le politiche, le normative e le prassi non restino solo su carta, ma vengano effettivamente applicate e monitorate nel quotidiano.

Il garante, poi, oltre ad avere una funzione di sorveglianza e tutela, può rivestire anche un’importante funzione simbolica. La sua presenza sancirebbe un dato importante: che la disabilità non è un aspetto marginale della società ma una questione centrale che va affrontata con serietà, mettendo in campo tutte le forze necessarie per la costruzione di una società realmente inclusiva. Abbattendo perdipiù la retorica che guarda alle persone con disabilità come a una categoria "speciale" da aiutare. Essi sono cittadini a pieno titolo che hanno gli stessi diritti e doveri di chiunque altro e perciò meritano attenzione, cura e sostegno da parte della comunità e delle istituzioni.

Uno degli aspetti più importanti della funzione del garante è, infatti, la sua capacità di sensibilizzare l’opinione pubblica attivando un cambiamento profondo nella percezione sociale. Il nodo sta nel superare la visione canonica che vede le persone con disabilità identificate solo attraverso le loro difficoltà.

Cambiare visione è quindi fondamentale poiché riconoscere l’importanza della figura del garante implica accettare la disabilità come parte della diversità umana e, di conseguenza, favorire l’integrazione in tutti i contesti di vita siano essi sociali, lavorativi e culturali.

Per questo motivo il garante non si pone solo come una figura che custodisce e tutela i diritti ma è anche un catalizzatore di un cambiamento sociale che può portare alla visibilità e al riconoscimento della disabilità come condizione che arricchisce la società nel suo insieme.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.