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Calabresi oicofobi condannati a lavare i piatti al nord e a spacciare salmone da discount al sud

1 minuti di lettura

Vi spiego perché i calabresi continueranno per i prossimi decenni ad andare a lavare piatti e cessi nelle attività lucrative del nord Italia, d’Europa e del resto del mondo, convinti di essersi emancipati per poi chiedere soldi alle famiglie a fine mese per pagarsi le bollette di casa e ritornare depressi nelle feste comandate, con l’accento emiliano, piemontese, ligure o toscano.

Perché nell’ennesimo lido della Calabria dagli epici 800km di costa nel bel mezzo dell’estate, letteralmente con i piedi nell’acqua, nei giorni scorsi mi hanno proposto un antipasto di molluschi e pesci sudamericani scongelati, un primo siciliano alla norma ed uno immancabile al finto salmone da discount più una bistecca di scottona; nessuna acqua regionale, mistero sull’extravergine, nessuna delle birre artigianali o agricole regionali, frutta tropicale e pane immangiabile. 

Perché la velocità di propagazione della luce rispetto a un qualsiasi osservatore è sempre la stessa: 300.000 km/s ( E=mc2).

Lenin Montesanto
Autore: Lenin Montesanto

Classe 1975, avvocato e giornalista con esperienza trentennale in comunicazione strategica e lobbying. Dopo la formazione classica, prosegue gli studi universitari a La Sapienza di Roma e in Francia, prima col programma ERASMUS e poi come vincitore di borsa di studio per la tesi di laurea in diritto costituzionale comparato sul Principio di Laicità dello Stato, presentata all’Assemblée Nationale. Dal 1997 è anima di 8TJ. Nel 2000 a Milano inizia la carriera professionale nel mondo della comunicazione, conseguendo diversi master in comunicazione pubblica e politica, marketing e lobbying, politiche pubbliche e diritto internazionale. Nel 2001 è selezionato per uno stage retribuito R.Schuman alla Commissione Giustizia del Parlamento Europeo. Dal 2008 con le sue società offre consulenza per comuni e imprese tenendo importanti seminari di formazione, anche all’estero. Dal 2018 è sposato con l’architetto Francesca Felice con la quale dal 2019 si confrontano con Elettra e e dal 2023 con Nike