1 ora fa:Morano Calabro: prosegue il progetto de “L’Orto Incolto”. Ambiente e inclusione al centro del PNRR
3 ore fa:Frascineto Adventures, iscrizioni chiuse e una comunità di 128 soci pronti all'avventura
1 ora fa:Elezioni Castrovillari, la partita è aperta: quattro candidati (forse) e il civismo che può sparigliare le carte
6 ore fa:Letteratura e spiritualità si incontrano: a Cosenza la presentazione dell’antologia “l’io, l’oltre e l’altrove”
4 ore fa:«Sette anni senza risposte»: l'affondo di Forza Italia e Movimento del Territorio su Stasi
5 ore fa:Tarsia, accordo con Unical per il master sulla biodiversità: nelle Riserve formazione sul campo per 50 nuovi corsisti
41 minuti fa:Riorganizzazione spoke Co-Ro, lo sfruculiamento di Stasi : «Spostamenti inutili per nascondere clamoroso ritardo nuovo ospedale»
4 ore fa:La Vignetta dell'Eco
2 ore fa:A Laino Borgo nasce il Bee Hotel: scuola e natura insieme per salvare gli insetti impollinatori
2 ore fa:A Co-Ro torna il Premio Harmonika: giovani talenti in scena dal 15 al 17 maggio

Calabresi oicofobi condannati a lavare i piatti al nord e a spacciare salmone da discount al sud

1 minuti di lettura

Vi spiego perché i calabresi continueranno per i prossimi decenni ad andare a lavare piatti e cessi nelle attività lucrative del nord Italia, d’Europa e del resto del mondo, convinti di essersi emancipati per poi chiedere soldi alle famiglie a fine mese per pagarsi le bollette di casa e ritornare depressi nelle feste comandate, con l’accento emiliano, piemontese, ligure o toscano.

Perché nell’ennesimo lido della Calabria dagli epici 800km di costa nel bel mezzo dell’estate, letteralmente con i piedi nell’acqua, nei giorni scorsi mi hanno proposto un antipasto di molluschi e pesci sudamericani scongelati, un primo siciliano alla norma ed uno immancabile al finto salmone da discount più una bistecca di scottona; nessuna acqua regionale, mistero sull’extravergine, nessuna delle birre artigianali o agricole regionali, frutta tropicale e pane immangiabile. 

Perché la velocità di propagazione della luce rispetto a un qualsiasi osservatore è sempre la stessa: 300.000 km/s ( E=mc2).

Lenin Montesanto
Autore: Lenin Montesanto

Classe 1975, avvocato e giornalista con esperienza trentennale in comunicazione strategica e lobbying. Dopo la formazione classica, prosegue gli studi universitari a La Sapienza di Roma e in Francia, prima col programma ERASMUS e poi come vincitore di borsa di studio per la tesi di laurea in diritto costituzionale comparato sul Principio di Laicità dello Stato, presentata all’Assemblée Nationale. Dal 1997 è anima di 8TJ. Nel 2000 a Milano inizia la carriera professionale nel mondo della comunicazione, conseguendo diversi master in comunicazione pubblica e politica, marketing e lobbying, politiche pubbliche e diritto internazionale. Nel 2001 è selezionato per uno stage retribuito R.Schuman alla Commissione Giustizia del Parlamento Europeo. Dal 2008 con le sue società offre consulenza per comuni e imprese tenendo importanti seminari di formazione, anche all’estero. Dal 2018 è sposato con l’architetto Francesca Felice con la quale dal 2019 si confrontano con Elettra e e dal 2023 con Nike