4 ore fa:Pnrr, 77mila euro al Comune di Cassano All'Ionio per la Transizione al Digitale. L'Ente tra i soli sei Comuni finanziati in Calabria: risorse destin
1 ora fa:Mario Tozzi all’Unical per “Terre in movimento”: si parlerà di rischio sismico e vulcanico
2 ore fa:Si avvicina l'appuntamento su Marco Aurelio Severino per rilanciare la storia della medicina calabrese
1 ora fa:Vicenda Tis, i sindacati: «C'è l'impegno della Regione a sostenere il reddito degli esclusi»
57 minuti fa:Fingono di essere carabinieri e truffano un anziano: arrestati a Trebisacce
3 ore fa:Danilo, la cicogna che sfida il Mediterraneo: iniziato il ritorno verso casa
3 ore fa:Trebisacce, scontro a sinistra. Le sinistre unite attaccano: «Esclusi dal Primo Maggio, democrazia a intermittenza»
5 ore fa:I bambini di Magnolia a lezione di ecosostenibilità al Parco Biometano Ecoross
2 ore fa:Poste chiuse a Lauropoli, Ndc incalza: «Fine lavori il 4 maggio? Cantieri mai partiti»
4 ore fa:Già espulso e autore del furto di oggetti sacri: arrestato dopo l’assalto a un negozio a Rossano

Giovane Italia Rossano: "Armi chimiche, Gioia Tauro una Città in piena rivolta"

1 minuti di lettura
All’indomani dell’incontro tenutosi a Palazzo Chigi, tra il Premier Letta, i Ministri Lupi e Orlando e il governatore della Regione Calabria Scopelliti in merito alla questione concernente il trasbordo delle armi chimiche nel porto di Gioia Tauro, i massimi esponenti dell’esecutivo hanno pienamente ribadito che l’operazione surrichiamata dovrà essere effettuata. L’esito della riunione, sicuramente, non ha soddisfatto i sindaci del territorio i quali, a seguito di ciò, ricorreranno al blocco e alla chiusura del porto. Tale azione, naturalmente, verrà coadiuvata da esperti in diritto navale al fine di poter meglio capire se tale presa di posizione legalmente sarà possibile. Ebbene, siffatta contingenza ha portato in subbuglio l’intera popolazione del territorio, soprattutto, in riferimento all’inesattezza e alla disinformazione delle sostanze che verranno trasbordate. In merito a questo punto, infatti, il governatore della Calabria ha sottolineato, al premier, di non aver avuto piena contezza delle sostanze e dell’operazione questionata. A questo punto, però, una domanda sorge spontanea: ma davvero il governatore Scopelliti era all’oscuro di questa operazione? Siamo fermamente convinti che, nella evasività di Scopelliti, c’è del torbido poiché una operazione di carattere internazionale non poteva essere occultata a chi governa una Regione. Certamente lo scarico di queste sostanze non giova una Regione come la nostra perché, ancora una volta, a livello internazionale siamo stati individuati come la pattumiera d’Italia. Per di più, incerta è la data del trasferimento delle armi chimiche la quale è stata, sommariamente, indicata per il mese di febbraio. Esprimiamo, in conclusione, il nostro totale disappunto su una questione tesa a emarginare e depauperare un territorio ricco di bellezze naturali. La nostra Regione è una perla d’Italia e del mondo e, a gran voce, sosteniamo l’urlo di protesta elevato dai sindaci e dalla popolazione della piana di Gioia Tauro per questo scempio messo in atti dal Governo e indiscutibilmente avallato dal governatore Scopelliti.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.