1 ora fa:Co-Ro, la matematica che diventa gioco: gli alunni di Monachelle protagonisti ai Giochi di Prisma
3 ore fa:Abuso edilizio in area vincolata, sequestrato cantiere ad Amendolara
4 ore fa:Racket sugli appalti pubblici, due arresti per tentata estorsione con metodo mafioso
4 ore fa:Amendolara, 100 mila euro per il restyling del borgo antico
16 ore fa:Tradizioni&Cultura: un viaggio nei sapori antichi della Calabria
1 ora fa:Auto incendiate a Pietrapaola Mare, si segue la pista dolosa
1 ora fa:Longobucco, scontro sui 150mila euro per strade interpoderali. L’opposizione accusa: «Annuncio senza finanziamento»
23 minuti fa:Educazione dei bambini e Carnevale: la pedagogista Teresa Pia Renzo spiega perché insegnare a essere se stessi
16 ore fa:Nel silenzio del dolore, la vicinanza di una comunità
43 minuti fa:Calabria nord-est a pezzi: a Crotone piangono i voli e a Cosenza vogliono rallentare il Frecciarossa Sibari-Bolzano

Fiscalità di vantaggio per il Sud, Amarelli: «Crea condizioni favorevoli per il lavoro»

1 minuti di lettura
«Poter contare su una fiscalità di vantaggio a favore della creazione di nuove opportunità di lavoro è un doto certamente positivo. Salutiamo con favore l’entrata in vigore, a partire da oggi, della misura che prevede un taglio del 30% nei contributi a carico dell’impresa per tutti i dipendenti la cui sede di lavoro si trovi in una regione meridionale». Lo dichiara Fortunato Amarelli, Presidente di Confindustria Cosenza in riferimento al provvedimento che riduce il costo del lavoro senza comprimere i salari grazie al beneficio del Temporary Framework della Commissione Europea in materia di aiuti di Stato e che il Governo sta proponendo a Bruxelles di estenderla, dal 2021, con uno sgravio decrescente fino al 2029, grazie al suo inserimento nel più vasto quadro di riforma previsto dal Piano per il Sud 2030. «La fiscalità di vantaggio per il lavoro al Sud – continua il presidente degli industriali cosentini Amarelli – crea le condizioni per pensare a rapporti di lavoro qualificati, stabili e duraturi, consente di pianificare scelte di investimento importanti per le imprese e di favorire l’occupazione in territori a ritardo di sviluppo. Il gap tra le diverse aree del Paese è sotto gli occhi di tutti e le conseguenze della pandemia da Covid-19 potrebbe acuirle. Come ha avuto modo di ribadire il presidente di Confindustria Carlo Bonomi in occasione dell’Assemblea nazionale, serve coesione sociale ed un impegno mirato e responsabile da parte di tutti per lavorare al progetto di rilancio del Paese». «La misura straordinaria presentata dal Ministro Provenzano sulla fiscalità di vantaggio per il lavoro nel Mezzogiorno nasce dalla constatazione che fare impresa a queste latitudini è più gravoso a causa dei deficit di produttività connessi ai mancati investimenti decisi dai Governi che si sono succeduti nel tempo. La priorità, quindi, è il rilancio degli investimenti pubblici e la creazione di nuovi posti di lavoro se si pensa che - secondo dati di Bankitalia - la disoccupazione nel Mezzogiorno coinvolge oltre il 18% della forza lavoro, pari a 1 milione e 400 mila persone, con un divario di 11 punti percentuali rispetto al Centro Nord. Una situazione ancora più grave tra i giovani con meno di 35 anni, una fascia d'età dove i senza lavoro arrivano quasi al 34%, 19 punti in più rispetto alle regioni settentrionali. In valori assoluti si stima che circa 1 milione e 700 mila giovani meridionali, oltre un terzo del totale, uno dei valori più alti d'Europa, non lavora né accumula conoscenze». Per il numero uno di Confindustria Cosenza, Fortunato Amarelli «infrastrutture, scuola, salute, innovazione ed attrazione degli investimenti sono le macro direttrici che occorrerà seguire con cura anche in riferimento al Recovery Fund. Senza tentazioni egoistiche occorrerà tendere all'equilibrio socio economico del Paese come condizione necessaria per dare avvio ad una nuova stagione solida e duratura di crescita e di sviluppo».
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.