Corigliano-Rossano, nasce la prima biblioteca a cielo aperto: libri gratis nella villa De Falco
A Rossano Scalo inaugurata la casetta del book sharing nella Villa Comunale. Un progetto nato dal Consiglio Comunale dei Ragazzi, sostenuto da scuola, associazioni e Comune. Cultura accessibile e bene comune al centro dell’iniziativa
CORIGLIANO-ROSSANO - C’è una piccola casetta piena di libri che da oggi guarda i bambini negli occhi e li invita a fermarsi, sedersi, leggere. È stata inaugurata nella Villa Comunale “De Falco”, nell’area urbana di Rossano Scalo, la prima “biblioteca a cielo aperto” della città di Corigliano-Rossano: uno spazio libero, gratuito e condiviso, pensato soprattutto per i più giovani.
L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione “Insieme” e dal Consiglio Comunale dei Ragazzi, in sinergia con l’Istituto Comprensivo Rossano 2° - C. Levi, con il patrocinio del Comune. Al taglio del nastro erano presenti il presidente dell’associazione, Francesco Polimeni, l’assessore alla Cultura Giovanni Pistoia, la dirigente scolastica Celestina D’Alessandro, la baby sindaca Aurora Aloe e numerosi studenti.
Il meccanismo è semplice quanto potente: chiunque può prendere un libro, leggerlo e poi restituirlo, magari lasciandone uno proprio per arricchire la dotazione. Un modello di book sharing che punta a responsabilizzare la comunità e a trasformare un bene pubblico in un’esperienza collettiva.
Polimeni ha ripercorso la cronistoria dell’iniziativa, nata lo scorso anno proprio in seno al Consiglio Comunale dei Ragazzi e diventata realtà grazie alla collaborazione tra scuola, associazioni – tra cui Ruskia – e Assessorato alla Cultura. Determinante anche la disponibilità della signora Simari, titolare del chiosco-bar della villa, che ha consentito l’installazione della casetta all’esterno della propria attività.
Per l’assessore Pistoia si tratta di un tassello importante in un percorso più ampio: Corigliano-Rossano è già inserita nella progettazione nazionale “Città che legge”, che riunisce i Comuni impegnati nella diffusione della cultura del libro. «La lettura – è stato ribadito – sviluppa senso critico e consapevolezza, strumenti fondamentali nella società contemporanea».
Non è solo un contenitore di libri, ma un oggetto simbolico. La casetta è stata decorata artisticamente dagli studenti della scuola C. Levi, guidati dai docenti di arte Rosa Elena Celestino, Rosetta De Fazio e Riccarda Stabile. Sulle pareti prendono vita elementi magici delle favole, atmosfere fantasy e richiami al mare, omaggio alle radici e al paesaggio che i ragazzi sentono come parte della propria identità.
«È una sensazione fantastica» ha raccontato Aurora Aloe, baby sindaca del Consiglio Comunale dei Ragazzi, parlando del suo amore per i romanzi e della preferenza per il libro cartaceo rispetto a quello elettronico: «L’odore della carta, sfogliare le pagine con le mani, ti fa entrare davvero nella storia».
La sfida ora è tutta sociale: lasciare libero accesso alla biblioteca significa affidarla alla cura collettiva. Un esperimento di fiducia che chiama la città a proteggere e valorizzare un piccolo presidio culturale all’aperto. Una casetta di legno, certo. Ma anche un segnale chiaro: la cultura può abitare gli spazi pubblici e diventare quotidiana.