Voci che cambiano la storia: il Liceo “San Nilo” promuove una giornata di studi su donne, pace e Afghanistan
L'incontro si terrà martedì 13 gennaio 2026, a partire dalle ore 9.30, la Sala Consiliare del Comune di Corigliano-Rossano
CORIGLIANO-ROSSANO - Un momento di riflessione profonda sul coraggio femminile, la resistenza civile e la costruzione della pace in scenari di crisi. Martedì 13 gennaio 2026, a partire dalle ore 9.30, la Sala Consiliare del Comune di Corigliano-Rossano ospiterà la Giornata di Studi dal titolo “Voci che cambiano la storia e resistono”.
L’iniziativa, curata dal triennio del Liceo Classico “San Nilo”, trae origine dall’analisi dei recenti volumi "Donne per la pace" e "Noi, afghane" (editi da Avvenire - Vita e Pensiero), curati da Antonella Mariani, e si avvale della collaborazione istituzionale tra il Polo Liceale di Rossano, l’ICSAIC (Istituto Calabrese per la Storia dell'Antifascismo e dell'Italia Contemporanea), l’ISR (Istituto Storico della Resistenza) - comitato di Cosenza - e l’UCIIM (Unione Cattolica Italiana Insegnanti Dirigenti Educatori Formatori) sezione Mirto-Rossano.
I lavori si apriranno con i saluti di: Rosellina Madeo, Presidente del Consiglio comunale di Corigliano-Rossano e Consigliere regionale; Alfonso Perna, Dirigente scolastico del Polo Liceale di Rossano; Pina De Martino, Presidente UCIIM, Sezione Mirto-Rossano; Giuseppe Ferraro, Direttivo ICSAIC e Direttore ISRI Cosenza.
L'introduzione tematica sarà curata da Daniele Garofalo (Polo Liceale Rossano). Il dibattito entrerà nel vivo con interventi di altissimo profilo moderati dalla prof.ssa Stella Pizzuti: Antonella Mariani, Caporedattrice di «Avvenire» e curatrice dei volumi citati; Alessandra Morelli, già funzionaria dell'Alto Commissariato ONU per i Rifugiati (UNHCR); Mahidia Sharifi, campionessa di taekwondo, rifugiata e attivista afghana, che porterà la sua preziosa testimonianza diretta.
Il coordinamento didattico del progetto è affidato ai docenti Adalgisa Caira, Giuseppe Ferraro, Daniele Garofalo e Stella Pizzuti. L'iniziativa rappresenta un'importante occasione di cittadinanza attiva per gli studenti, chiamati a confrontarsi con tematiche globali e diritti umani fondamentali.
L’evento è reso possibile anche grazie al contributo di numerose realtà produttive e professionali del territorio, a dimostrazione di una sinergia diffusa attorno ai temi della pace e della solidarietà. La cittadinanza è invitata a partecipare.