5 ore fa:Premio Letterario Achiropita, il concorso si apre ai Rossanesi nel mondo
5 ore fa:Corigliano-Rossano deve cambiare nome
6 ore fa:San Sosti, i Carabinieri Forestali celebrano il patrono San Giovanni Gualberto.
7 ore fa:La Mia Estate 2026: dal Comune di Corigliano-Rossano voucher fino a 3.000 euro per i giovani
5 ore fa:A Castrovillari parte il nuovo piano di monitoraggio del randagismo canino
2 ore fa:“Un taglio, una speranza”: solidarietà, bellezza e beneficenza per sostenere la ricerca
3 ore fa:Saracena a Vinitaly and the City Sibari: il Paese del Moscato racconta l’identità del Pollino
4 ore fa:Nasce a Crotone il Patto per lo Jonio, ma senza Statale 106 lo sviluppo resta a metà
3 ore fa:Gli anni d’oro degli 883 arrivano sul lungomare di Rossano con la ComeMax Tribute Band
4 ore fa:Il Team Palaeventi attraversa lo Stretto: 3,9 km a nuoto accompagnati dai delfini

"A te vicino, così dolce": Serena Bortone racconta l'adolescenza nella Roma borghese degli anni '80

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Il disagio generazionale, le crudeltà adolescenziali e uno spaccato di vita degli anni ’80 sono stati solo alcuni dei temi emersi durante la presentazione del libro “A te vicino, così dolce” della giornalista e conduttrice Serena Bortone, che si è tenuta ieri nel chiostro di San Bernardino nel centro storico di Rossano.  

A dialogare con l’autrice è stata l’assessore alla Cultura e alle Politiche sociali uscente, Alessia Alboresi, che ha introdotto e accompagnato l’uditorio attraverso i temi e le vicende di un’opera letteraria che si presenta come un vero e proprio romanzo di formazione. L’evento, ricordiamo, è stato promosso e organizzato da Mondadori Bookstore di Granata Group, ormai consolidato partner dei grandi eventi letterari, all’interno della sesta edizione della rassegna estiva di lettura "Autori d’(a)mare".

I tre protagonisti, Serena, Vittoria e Paolo, vivono ed imparano ad amarsi in una Roma medio-borghese di metà anni ’80. È una storia d’amicizia, di amore, di transizione di genere e di crudeltà ma anche di compassione e accettazione di sé. È il dramma di una gioventù che cerca il proprio posto nel mondo, che impara a fare i conti con l’imperfezione ed è pronta ad incarnare il sogno di libertà alimentato dal crescente fenomeno della globalizzazione.

«Siamo stati la prima generazione di ragazze – ha osservato Bortone - a cui i genitori dicevano che studiare ed essere indipendenti doveva essere la priorità. Eravamo ancora lontani dall’esserlo completamente ma eravamo sulla buona strada».

Immersi in una società soffocante che accresceva il loro senso di inadeguatezza, e alle prese con una sconvolgente verità che riguarda uno dei protagonisti, Serena impara anche che al mondo esistono vittime più vittime di altre, che esistono catene del dolore capaci di dar vita a parti oscure che caratterizzano la maggior parte degli esseri umani e che i carnefici, a volte, siamo proprio noi stessi.

Tutto questo l’ha spinta a trattare temi come la pulsione verso l’autenticità contro le apparenze, l’importanza di conservare ricordi e l’unicità del tempo perduto, anche quando si tratta di vicende dolorose, di amare ed accettare la propria fragilità. Soprattutto, la necessità di scandagliare le sfumature dell’animo umano e di non giudicare poiché – dice - «giudica solo chi non ha il coraggio di comprendere».

Una storia di dolore e di crescita, dunque, ma anche di coraggio. Una storia sempre attuale che esalta la bellezza degli inganni dell’amore.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.