1 ora fa:"La veterinaria", al via i casting a Morano: si cercano attori, comparse e proprietari di animali
15 ore fa:Cassano, terzo atto vandalico in meno di venti giorni: spari contro l'impianto irriguo di Lattughelle
3 ore fa:Guardie Mediche, Scutellà (M5S): «Gravissima carenza del servizio di Continuità Assistenziale»
1 ora fa:"Io non bullo né mi sballo", a Corigliano-Rossano la premiazione della borsa di studio di Mani in Alto
4 ore fa:Sette lavoratori in nero in uno stabilimento balneare: attività sospesa
15 minuti fa:Trebisacce, convocato il Consiglio comunale: in aula Tari, bilancio e opere pubbliche
16 ore fa:Cariati, Le Lampare incalzano la maggioranza su acqua e porto: approvata all'unanimità la mozione sui cubani
5 ore fa:Nuovo contratto agricolo, assemblea unitaria dei sindacati a Castrovillari per presentare il rinnovo 2026-2029
45 minuti fa:La scirubetta torna tra i bambini: al Polo Magnolia il gelato diventa una lezione di storia e identità
4 ore fa:L'Estate Internazionale del Folklore e del Parco del Pollino festeggia 40 anni

Quasi 500mila reperti pronti a stupire: i magazzini del Parco Archeologico di Sibari sono uno scrigno di tesori

1 minuti di lettura

SIBARI - Circa 20mila cassette, quasi 500mila reperti – per la maggior parte ancora inediti – provenienti dall'area jonica della Calabria del Nord e da tutta la provincia di Cosenza: i magazzini del Parco sono uno scrigno, una "Riserva" di conoscenza, un deposito di storia e bellezza, il vero polmone della ricerca archeologica nella Sibaritide.

Dopo quasi un anno di studi preliminari, condotti in collaborazione con i giovani ricercatori dell'Imt Scuola Alti Studi di Lucca e dell'Università della Campania L. Vanvitelli, è entrato nel vivo il progetto di sistemazione dei depositi del Parco di Sibari.

Finalmente, quasi sette anni dopo la sua costruzione, il "nuovo" magazzino E14 posto alle spalle del Museo, si sta popolando e il suo ampio laboratorio, dotato di postazioni per la pulizia e la classificazione dei reperti, inizia finalmente a svolgere la sua funzione.

Il progetto, sotto la direzione scientifica del direttore del Parco di Sibari dottor Filippo Demma e dei professori Maria Luisa Catoni (Imt) e Carlo Rescigno (UniCampania), è coordinato da Camilla Brivio, direttrice del Laboratorio di Restauro e responsabile dell'area Valorizzazione del Parco, e Serena Guidone, ricercatrice Imt. Il lavoro di progettazione del database, che rende possibili le movimentazioni, è stato svolto in gran parte col supporto fondamentale della squadra che si occupa di progettare il sistema digitale del Parco.

Una innovazione che è anche collaborazione: circa l'11% dei reperti, infatti, non proviene dalla Sibaritide ed è di pertinenza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Cosenza, che disporrà nelle riserve sibarite di uno spazio attrezzato e funzionale per lo studio e la catalogazione, e che continuerà a utilizzarne i magazzini come punto di riferimento per i reperti provenienti dagli scavi preventivi e dalle operazioni di tutela di tutta la provincia settentrionale di Cosenza.

A disposizione della Soprintendenza di Cosenza ci sarà anche il laboratorio di restauro del Parco e la collaborazione dello staff del Parco di Sibari per tutte le iniziative di valorizzazione che la Sabap intenderà intraprendere.

La chiusura della prima fase delle operazioni vedrà, a breve, l'apertura al pubblico del magazzino E14 oltre a una importante sorpresa per il pubblico che verrà resa nota nei prossimi giorni.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.