10 ore fa:Civita–Finlandia, scambio internazionale: una settimana all'insegna dello sport e della salute mentale
16 ore fa:Nostalgia e libertà: a Co-Ro la presentazione del nuovo libro di Gabriele Marino
15 ore fa:Crisi Medio Oriente, calabresi bloccati ad Abu Dhabi: tra loro due agenti della Questura di Cosenza
12 ore fa:Due studenti di Castrovillari bloccati a Dubai: paura dopo l'attacco negli Emirati
9 ore fa:Castrovillari, presentato il libro "Fuori Fuoco" di Andrea Rosito: l'emozione dello sport attraverso la fotografia
7 ore fa:Undici anni di ministero episcopale: la Diocesi di Cassano Jonio rende grazie al suo Vescovo
8 ore fa:Arcea eroga oltre 6 milioni agli agricoltori calabresi: sostegno a produzione, frantoi e benessere animale
13 ore fa:Cane Corso precipita in una scarpata a Terranova da Sibari: salvato dai Vigili del Fuoco
9 ore fa:In Cattedrale successo per il recital L’Amore quello vero: musica e teatro per raccontare Chiara e Francesco
11 ore fa:Co-Ro, screening gratuiti per le aritmie cardiache: centinaia di cittadini in piazza

La "Fossa della Neve", quando la stagione invernale era motivo di lavoro e guadagno

1 minuti di lettura

di Giulio Iudicissa

La neve non fu mai un fatto climatico eccezionale a Corigliano, ma neanche fu frequente. Quando cadde, recò, dunque, un qualche disagio ed un po' d'allegria.

Per la zona collinare, però, sopra il Piano di Caruso, essa rappresentò in passato, almeno fino alla prima metà del Novecento, materia di lavoro e di guadagno per non pochi montanari. Ci fu, insomma, una piccola industria della neve, fondamentalmente a gestione familiare, ma con impiego anche di manodopera esterna per taluni compiti.

Il tutto aveva inizio col raccoglierla in fosse ampie e profonde, appositamente scavate in aree poco o per niente esposte al sole e alle correnti. Ben pressata, poi, per impedire infiltrazioni d'aria, si provvedeva a ricoprirla con uno strato di paglia o di felci, con sopra un altro strato di sale ed un altro di terra. Un manto di rami completava la copertura, rendendo il deposito sotto vuoto.

D'estate, quella neve, sollevato lo strato protettivo, veniva tagliata a pezzi e, in cesti ben capienti, trasportata in paese a dorso di mulo. La si poteva acquistare, così, al minuto, un soldo al pezzo, presso i tanti fruttivendoli del luogo, per farne l'uso più adatto ai gusti e alle possibilità delle famiglie, in tempo in cui ancora non c'erano refrigeratori e congelatori.

C'è un posto, a circa dieci chilometri dal paese ed a mille metri d'altezza, in contrada Cozzo Domenichella, che conserva nel nome questa antica attività: si chiama "Fossa della neve".

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.