11 ore fa:Sanità territoriale, l'Asp di Cosenza ridisegna la rete: 26 Case e 9 Ospedali di comunità
12 ore fa:Prevenzione e tutela del territorio: il Comune di Crosia avvia la pulizia dei canali e convoca gli enti competenti
17 ore fa:Trebisacce porta identità e sapori al Festival dei Borghi più belli d’Italia
13 ore fa:Porto di Corigliano, il cantiere navale è operativo: primo alaggio per un grande peschereccio
12 ore fa:Sanità, Cassano avrà Ospedale e Casa di Comunità: avvio previsto entro fine settembre
15 ore fa:Emodinamica, Sinistra Italiana-AVS scrive a Occhiuto: «Serve l’H24 a Co-Ro. Pronti alla mobilitazione»
15 ore fa:Taglio dei voli, l'affondo di Rosellina Madeo (PD): «La Calabria rischia uno splendido isolamento, Occhiuto tuteli studenti e lavoratori»
14 ore fa:Rigenerazione del centro storico di Cassano, via libera all'esecutivo per tre palazzi gentilizi: 13 nuovi alloggi popolari
13 ore fa:Consulta dei Calabresi nel Mondo, Orlandino Greco scommette sulla diaspora: «La Calabria globale è una grande risorsa di futuro»
16 ore fa:Corigliano-Rossano, minacce anche di morte al vicino: divieto di dimora e braccialetto elettronico

A Co-Ro le telecamere de “Il Monaco che vinse l’Apocalisse”: il film ispirato a Gioacchino Fiore

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Sarà presto sul set il film diretto da Jordan River e prodotto da Delta Star Pictures “Il Monaco che vinse l’Apocalisse”, ispirato alla figura di Gioacchino da Fiore, monaco e teologo di origini calabresi definito da Dante “di spirito profetico dotato“. Autorizzato da ben tre Papi a scrivere sull’Apocalisse, Gioacchino da Fiore non fece semplicemente da eco ad aspetti spirituali, ma si dedicò a una disamina della storia dell’umanità.  Il suo percorso si incrocia anche con il Re d’Inghilterra Riccardo I, detto Cuor di Leone, che prima di andare in Terrasanta per la terza crociata contro il sultano Saladino, chiese d’incontrarlo e volle che fosse lui a spiegargli e interpretargli il simbolo apocalittico del Drago a sette teste.

A ricoprire il ruolo di Riccardo I Re d’Inghilterra sarà l’attore americano Nikolay Moss, vincitore di un Emmy Award nel 2017. Tra le regioni italiane interessate dalle riprese anche la Calabria, che si conferma set cinematografico di caratura internazionale. Diverse le aree interessate, dal Parco Nazionale della Sila al Parco Nazionale del PollinoCosenza, Civita, San Sosti, Corigliano-Rossano, Frascineto, Oriolo, Roseto Capo Spulico, Scigliano, Zungri, San Giovanni in Fiore, solo per citarne alcune. Previste riprese anche al Lago di Vagli, in Toscana, e in Emilia-Romagna, regione in cui è custodito gelosamente l’unico esemplare presente in Italia del ‘Liber Figurarum, un rarissimo codice miniato medioevale concepito e disegnato da Gioacchino da Fiore, la più bella e importante raccolta di teologia figurale e simbolica del Medio Evo.

Il film è sostenuto dal Ministero della Cultura e da diversi enti e regioni, tra cui Fondazione Calabria Film Commission. Un lavoro di ricerca durato alcuni anni a cui, oltre alla scrittrice, giornalista e sceneggiatrice Michela Albanese, hanno collaborato anche storici medioevalisti e studiosi, tra cui Valeria De Fraja (medievalista e membro del Comitato Scientifico del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti) e il filosofo Andrea Tagliapietra, direttore del Centro di Ricerca Interdisciplinare di Storia delle Idee. Per la realizzazione del film è prevista la collaborazione dello scenografo Davide De Stefano e il Makeup Supervisor e Special effects Designer Vittorio Sodano.

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia