12 ore fa:Stasi replica a Straface : «Il Comune ha offerto immobili per un presidio a Schiavonea fin dal 2023»
13 ore fa:Unical, pubblicato il bando unico per Master e Alta Formazione: 50 percorsi per il post-laurea
12 ore fa:Frascineto presenta il cartellone estivo: cultura, sport, tradizioni e festa del vino
14 ore fa:Teatro di figura, a Santa Sofia d'Epiro torna il Festival “Immagini e Voci tra Mari e Terre”
11 ore fa:Futuro Nazionale si organizza in Calabria, Antoniotti: «Serve un Manifesto per il Mezzogiorno»
14 ore fa:Amendolara, le quattro vittime ancora in obitorio: il rimpatrio frenato dall'esame del Dna
10 ore fa:Calopezzati, papaveri giganti e gozzo dei pescatori all’uncinetto colorano Piazza Giudiceandrea
11 ore fa:Lamezia è lontanissima: agli arrivi la destinazione Sibari quasi non esiste
10 ore fa:Linea ferroviaria jonica, la Cisl plaude al rilancio: «Più centralità alle periferie e più servizi»
10 ore fa:Rossano Scalo, bimba di due anni cade dal secondo piano

A Co-Ro le telecamere de “Il Monaco che vinse l’Apocalisse”: il film ispirato a Gioacchino Fiore

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Sarà presto sul set il film diretto da Jordan River e prodotto da Delta Star Pictures “Il Monaco che vinse l’Apocalisse”, ispirato alla figura di Gioacchino da Fiore, monaco e teologo di origini calabresi definito da Dante “di spirito profetico dotato“. Autorizzato da ben tre Papi a scrivere sull’Apocalisse, Gioacchino da Fiore non fece semplicemente da eco ad aspetti spirituali, ma si dedicò a una disamina della storia dell’umanità.  Il suo percorso si incrocia anche con il Re d’Inghilterra Riccardo I, detto Cuor di Leone, che prima di andare in Terrasanta per la terza crociata contro il sultano Saladino, chiese d’incontrarlo e volle che fosse lui a spiegargli e interpretargli il simbolo apocalittico del Drago a sette teste.

A ricoprire il ruolo di Riccardo I Re d’Inghilterra sarà l’attore americano Nikolay Moss, vincitore di un Emmy Award nel 2017. Tra le regioni italiane interessate dalle riprese anche la Calabria, che si conferma set cinematografico di caratura internazionale. Diverse le aree interessate, dal Parco Nazionale della Sila al Parco Nazionale del PollinoCosenza, Civita, San Sosti, Corigliano-Rossano, Frascineto, Oriolo, Roseto Capo Spulico, Scigliano, Zungri, San Giovanni in Fiore, solo per citarne alcune. Previste riprese anche al Lago di Vagli, in Toscana, e in Emilia-Romagna, regione in cui è custodito gelosamente l’unico esemplare presente in Italia del ‘Liber Figurarum, un rarissimo codice miniato medioevale concepito e disegnato da Gioacchino da Fiore, la più bella e importante raccolta di teologia figurale e simbolica del Medio Evo.

Il film è sostenuto dal Ministero della Cultura e da diversi enti e regioni, tra cui Fondazione Calabria Film Commission. Un lavoro di ricerca durato alcuni anni a cui, oltre alla scrittrice, giornalista e sceneggiatrice Michela Albanese, hanno collaborato anche storici medioevalisti e studiosi, tra cui Valeria De Fraja (medievalista e membro del Comitato Scientifico del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti) e il filosofo Andrea Tagliapietra, direttore del Centro di Ricerca Interdisciplinare di Storia delle Idee. Per la realizzazione del film è prevista la collaborazione dello scenografo Davide De Stefano e il Makeup Supervisor e Special effects Designer Vittorio Sodano.

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia