6 ore fa:Aperte le iscrizioni ai corsi di Italiano L2 all’IIS "Palma Green Falcone Borsellino"
9 ore fa:Una fiaccolata a Saracena per Federica Torzullo, Russo: «La violenza non abbia l'ultima parola»
9 ore fa:Domani scuole chiuse in molti comuni della Calabria del nord-est: ecco quali
8 ore fa:Autismo e inclusione: presentati i risultati del programma "Passi in avanti"
11 ore fa:Ciclone Harry, cresce allerta anche nella Sibaritide: livello arancione
7 ore fa:Nasce “Un Cuore per Co.Ro”: prevenzione, volontariato e sanità fanno rete - VIDEO
8 ore fa:Rapani esprime vicinanza ai Carabinieri di Co-Ro aggrediti in servizio
10 ore fa:Rifiuti gestiti senza autorizzazione: nei guai il responsabile di una ditta ad Amendolara
6 ore fa:Aperte le iscrizioni al Noviziato della Confraternita M. SS. Addolorata di Corigliano-Rossano
10 ore fa:Carnevale di Castrovillari, il 21 gennaio sarà presentato il manifesto 2026

Anna Stratigò nella prossima tappa di “La Calabria che suona. Storie di musici e dintorni”

1 minuti di lettura

COSENZA - La musica e le tradizioni del mondo arbëreshe saranno al centro della prossima tappa del format “La Calabria che suona. Storie di musici e dintorni” curato dal maestro Checco Pallone insieme a Giuseppe Marasco e promosso da Calabria Sona con protagonisti alcuni degli artisti più riconosciuti del panorama regionale.

Nel comunicato stampa, dopo la chitarra battente di Francesco Locisano, la nuova settimana propone l’incontro a tu per tu con Anna Stratigò, arbëreshe della comunità italo-albanese di Lungro (Cosenza), impegnata fin da tenera età a portare avanti la passione della musica e la promozione della cultura del suo popolo.

È presidente e fondatrice dell'associazione “Officina della Musica” di Lungro, che promuove la diffusione della cultura e della pratica musicale, ha al suo attivo decenni di tour internazionali con il gruppo “Moti i parë” e, tra le composizioni, la più originale è stata quella dedicata al Mate, bevanda argentina che ha sorseggiato con Papa Bergoglio in occasione della sua visita in Calabria nel 2014.

È stata anche insignita del titolo di “Grande maestro”, prestigioso riconoscimento ricevuto dal presidente della repubblica albanese Bujar Nishani. Negli ultimi anni ha iniziato a collaborare con lo scrittore Carmine Abate e, a seguito di un’esperienza a Berlino, ha costituito nel suo paese il coro femminile “Voci di donne” partecipando a due film (“Arbera” di Francesca Olivieri e “Negli occhi degli altri” di Claudio Bonafede in uscita quest’anno).

A chiudere l’incontro, il gradito intervento di Santino De Bartolo, artista e cantautore di Firmo (CS) che, nonostante l’importante percorso musicale in Germania, continua a scrivere bellissime opere ispirate e dedicate alla sua terra. Tanti i suoi brani composti in oltre 20 anni di carriera, alcuni divenuti così famosi da essere ritenuti da molti, erroneamente, dei grandi classici della cultura e tradizione musicale arbëreshe.

Un’intervista, tra parole e note, tutta da seguire per scoprire un altro volto della regione ancora poco conosciuto e valorizzato: quello della Calabria che suona e si produce sul territorio.

Antonio Giorgio Lepera
Autore: Antonio Giorgio Lepera

Classe '95, determinato, ambizioso e buona forchetta, è sin da giovane appassionato di videogiochi, sport , musica e del mondo orientale. Abbraccia la chitarra in giovane età, per poi provare la carriera da musicista trasferendosi a Londra. Dopo l'esperienza di due anni in terra inglese, decide di ritornare in Italia per abbandonare definitivamente il suo sogno più grande. Conclude gli studi universitari laureandosi in Interpretariato e Comunicazione a Milano, in lingue Cinese e Inglese. Studia al momento per diventare un giornalista professionista in ambito sportivo o radiofonico.