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San Giovanni di Dio una festa del Popolo... che il popolo ha perso

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CORIGLIANO-ROSSANO - L’8 Marzo, festa della Donna. Ma per i rossanesi di una volta l’8 Marzo era soprattutto la festa di San Giovanni di Dio. Una ricorrenza che era piena di significati perché era lo spartiacque (insieme all’inizio della Quaresima) tra l’inverno e la primavera, tra la vecchia e la nuova stagione.

Il centro storico di Rossano a San Giovanni di Dio era una magia, che la si percepiva già nei giorni della novena dedicata al santo portoghese. I preparativi, le preghiere che iniziavano al mattino quando ancora il sole era basso all’orizzonte, gli ornamenti della piccola chiesetta situata nei pressi della Piazzetta del Commercio e a ridosso del primo vecchio ospedale bizantino.

L’antico lazzaretto cittadino, che venne fondato proprio dall’ordine dei Fatebenefratelli, e nel quale operarono anche menti eccelse della medicina dell’epoca, divenne il fulcro attorno al quale, per lungo tempo, ruotò tutto l’impegno sociale della nobile città ionica. E fino a qualche anno fa nella cittadina di San Nilo, l’8 Marzo era una festa dal sapore antico. Probabilmente è stata l’ultima festa minore, rionale, che riusciva a congiungere i tempi con le tradizioni ed il passato. Ancora è viva la memoria tra chi ha un’età dai trenta anni a salire (le ultime generazione ad aver vissuto i festeggiamenti dell’8 marzo e di San Giovanni di Dio) della grande festa della Piazzetta. U’ principal, Mastr’Totonno, Mastr’ Vittorio e Mastr’ Ciccio, tutte figure epiche di quel micromondo chiamato Rossano “paese” che ruotavano attorno ai preparativi della festa; così come lo storico panificio Levante con l’indimenticato Mastro Mario: le girelle di fuochi scintillanti, i vattamur,  e così come quelle pizzette con quel profumo inebriante e inconfondibile che dal forno sotto la chiesetta saliva fino a sopra il sagrato. E poi gli ex-voto, un'infinità per chiedere grazie al Santo. Tutte tradizioni che oggi non esistono più. Alle volte l’8 Marzo, a San Giovanni di Dio, c’era la neve. Un evento unico, ma non raro. Un evento che, quando cadeva nel dì festa, dettava i tempi della festa, delle usanze e persino delle stagioni a seguire. E tutto questo ce lo ricorda una poesia della compianta poetessa Elvira Uva Pedatella, dedicata proprio a questa festa che per i rossanesi era un grande giorno ed oggi, forse, non lo è più. Soppiantato da un’altra festa – altrattanto importante come quella che celebra le donne – ma forse meno mistica e molto più consumistica.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.