Agguato a Lattughelle, Rapani rilancia l'allarme sicurezza: «Serve l'Esercito nella Sibaritide»
Dopo l'efferato agguato di sangue, il parlamentare di Fratelli d'Italia torna a chiedere l'estensione dell'operazione "Strade Sicure" e sollecita al Ministero l'elevazione dell'Arma a Comando di Gruppo
ROMA / SIBARITIDE – L'ennesimo e sanguinoso fatto di sangue consumatosi a Lattughelle – costato la vita a Silvana Sibarelli e il ferimento grave del marito Damiano Pepe – riaccende violentemente il dibattito sulla sicurezza e sul contrasto alla criminalità organizzata nell'area della Sibaritide. A prendere una posizione durissima è il senatore Ernesto Rapani, che attraverso una nota ufficiale dell'Ufficio Stampa del Senato esprime profonda preoccupazione e torna a sollecitare interventi straordinari da parte del Governo.
«C'è chi continua a sostenere che tutto vada bene, ma purtroppo la realtà racconta altro – dichiara con fermezza Rapani –. Questo nuovo agguato dimostra che non possiamo permetterci di sottovalutare la situazione o cedere a facili allarmismi: servono risposte concrete e immediate». Il parlamentare rilancia così con forza l'estensione nella Piana del progetto "Strade Sicure", che prevede il dispiegamento dei militari dell'Esercito Italiano a supporto delle forze di polizia.
Secondo la visione di Rapani, la presenza dell'Esercito svolgerebbe una fondamentale funzione di deterrenza e presidio fisico dei siti sensibili – come ad esempio il cantiere del nuovo ospedale della Sibaritide –, permettendo contestualmente di liberare agenti e carabinieri da compiti statici di vigilanza per restituirli al pattugliamento dinamico e alla prevenzione sul territorio.
Infine, il senatore annuncia un'ulteriore accelerazione istituzionale: «Solleciterò il Ministro competente affinché venga dato immediato seguito alla richiesta di elevare l'attuale Comando territoriale dell'Arma dei Carabinieri a Gruppo. È un passaggio cruciale per dotare le forze dell'ordine di una struttura organica e operativa adeguata alla vastità e alle complessità criminali di questo territorio».