AVS riparte dall’Unical: Palestina, aree interne e servizi al centro di “Terra!”
Al via la prima festa regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Calabria. Annunciate mobilitazioni su salario minimo, fisco e trasporti; nella seconda giornata il confronto tra le forze del centrosinistra
RENDE - La distanza dalla guerra non può diventare indifferenza, così come vivere lontano dai centri maggiori non dovrebbe significare rinunciare ai servizi. Sono questi i due fili che attraversano l’apertura di “Terra!”, la prima festa regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Calabria, tra questione palestinese e futuro delle comunità dell’entroterra.
La manifestazione ha preso il via oggi, 23 ottobre, all’Edificio Polifunzionale DAM dell’Università della Calabria, con due giornate di dibattiti. La seconda sarà dedicata al confronto programmatico tra le forze del centrosinistra calabrese.
Nel focus “Palestina, oltre il silenzio”, Luca Boccoli, co-portavoce nazionale dei Giovani Europeisti Verdi, ha richiamato la testimonianza di Amin, palestinese nato in Giordania, mettendo in guardia dal rischio dell’indifferenza occidentale e chiedendo attenzione per le voci di chi subisce la guerra.
Il confronto si è poi concentrato sulle aree interne, sul loro patrimonio naturale e sulle condizioni necessarie per continuare ad abitarle. Elisa Romano, dirigente nazionale di Europa Verde, ha sostenuto la necessità di una cura diffusa del territorio, contrapponendola alla logica delle grandi opere decise dall’alto.
Per il portavoce regionale di Europa Verde Giuseppe Campana, la questione riguarda il modello di Calabria da costruire.
«La Calabria che vogliamo non può fermarsi alle città più grandi, alle coste e ai territori che hanno già infrastrutture e servizi», ha affermato. Deve ripartire anche dalle comunità che perdono abitanti e dai luoghi dove la mancanza di collegamenti, presìdi sanitari, lavoro e servizi essenziali rende più difficile la vita quotidiana.
Il segretario regionale di Sinistra Italiana Fernando Pignataro ha espresso solidarietà agli studenti impegnati nelle mobilitazioni per il diritto allo studio e alla salute. Ha inoltre annunciato un percorso di iniziative nelle piazze calabresi sui temi del salario minimo, della giustizia fiscale e dei trasporti.
Sul valore delle risorse naturali si è soffermata Maria Pia Funaro, dirigente regionale di Sinistra Italiana, proponendo di riconoscere economicamente i servizi ecosistemici assicurati dalle aree interne. Nel suo intervento ha indicato che oltre il 60% dei Comuni calabresi appartiene a queste zone, chiedendo di trasformarne il patrimonio ambientale in una possibilità di sviluppo sostenibile.
A chiudere la mattinata è stato Enrico Panini, responsabile Enti locali della segreteria nazionale di Sinistra Italiana. Panini ha contestato lo stato di attuazione della Strategia Nazionale Aree Interne, sostenendo che in Calabria l’83% dei progetti non sia stato realizzato. Ha inoltre illustrato una proposta di legge da 1,2 miliardi di euro per remunerare la produzione di servizi ecosistemici.
Il programma pomeridiano prevede una passeggiata ecologica sul cambiamento climatico a San Giovanni in Fiore, prima della seconda giornata di confronto politico.