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Turismo a Corigliano-Rossano, FdI sfida Argentino sui numeri: «Dati diversi, la città merita chiarezza»

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CORIGLIANO-ROSSANO - 769mila presenze nel 2025 contro 480mila pernottamenti attesi nel 2026: è soprattutto sulla distanza tra questi numeri che Fratelli d’Italia chiede spiegazioni all’amministrazione di Corigliano-Rossano. Il primo dato viene attribuito dal partito alle tavole ISTAT, ancora provvisorie per il 2025; il secondo è la previsione comunicata dall’assessore Costantino Argentino. Prima di misurare la crescita, il nodo è capire se le due rilevazioni contino le stesse cose.

A intervenire, con una nota del 21 ottobre, sono Giuseppe F. Zangaro, responsabile del Dipartimento Turismo e Cultura di FdI, e la coordinatrice Dora Mauro. La replica segue le dichiarazioni con cui Argentino aveva difeso le politiche turistiche comunali, definendo «cabaret» le contestazioni emerse dopo le domande poste in Consiglio dal capogruppo Guglielmo Caputo.

FdI contesta innanzitutto il riferimento al raddoppio dei pernottamenti e propone di assumere come base il 2019, prima della pandemia. Secondo i numeri riportati nella nota, le presenze sarebbero passate da 710mila a 769mila nel 2025: circa 59mila in più, pari all’8,3% in sei anni.

Più contenuto l’incremento rispetto al 2023: 751mila presenze, diventate 764mila nel 2024 e 769mila nel 2025. Una crescita del 2,4% in due anni, che Mauro e Zangaro contrappongono a una spesa per i calendari estivi che quantificano in oltre tre milioni di euro.

Il rapporto tra spesa pubblica e pernottamenti aggiuntivi, tuttavia, non basta da solo a misurare il rendimento degli eventi: occorrerebbe distinguere le diverse voci di investimento e rilevare anche le altre ricadute economiche. È proprio una rendicontazione verificabile ciò che il partito chiede all’amministrazione.

La critica riguarda poi la composizione dei flussi. Sempre secondo le tabelle richiamate da FdI, le presenze alberghiere sarebbero scese da 385mila nel 2023 a 265mila nel 2025, con una contrazione di circa il 31%. Sul mercato internazionale, il confronto indicato è tra 183mila pernottamenti nel 2019 e 79mila nel 2025, mentre la permanenza media sarebbe diminuita da 8,1 a 7,5 notti.

Per l’extralberghiero, Mauro e Zangaro collegano l’aumento degli alloggi censiti — da 18 a 148 nel periodo indicato — all’emersione di attività già esistenti e agli obblighi del Codice Identificativo Nazionale. È un’interpretazione politica dei dati: il solo incremento delle strutture registrate non consente di stabilire quanta parte delle presenze sia nuova e quanta precedentemente non rilevata.

Anche sull’imposta di soggiorno FdI chiede di separare l’andamento turistico dagli effetti delle regole fiscali. Il partito attribuisce l’impennata degli incassi all’estensione del periodo di applicazione, alla revisione delle esenzioni e all’ampliamento delle strutture censite, contestando che il maggiore gettito possa essere presentato automaticamente come crescita dei visitatori.

Resta infine lo scarto tra le presenze attribuite all’ISTAT e quelle comunicate dall’assessore. Una differenza che richiede chiarimenti su fonti, periodi, copertura e criteri di conteggio e che, da sola, non dimostra evasione dell’imposta.

«La città merita chiarezza», sostengono Mauro e Zangaro, chiedendo obiettivi misurabili su stagionalità, mercati esteri e sostegno alla ricettività.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.