Decreto sicurezza e proteste agricoltori. Scutellà attacca Occhiuto e Meloni: «Uscite dai vostri reel»
La capogruppo regionale del M5S giudica insufficienti le risposte a trasportatori e agricoltori. Chiede interventi sulle accise e una tassazione degli extraprofitti per sostenere imprese e famiglie
CATANZARO - Dai presidi sulle strade arriva una richiesta di risposte che, per Elisa Scutellà, non può essere soddisfatta da annunci e video sui social. La capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle attacca il Governo e il presidente della Regione Roberto Occhiuto, contestando la gestione delle proteste di autotrasportatori e agricoltori e chiedendo misure strutturali contro l’aumento dei costi.
In una nota, Scutellà lega le mobilitazioni calabresi alle tensioni sociali che attraversano il Paese e giudica insufficienti gli interventi prospettati dall’esecutivo nazionale e dalla Regione. La consigliera attacca anche le politiche sulla sicurezza, che la rappresentante pentastellata considera una risposta inadeguata al disagio dei giovani.
Sul fronte delle categorie produttive, la capogruppo contesta i tempi del confronto con il ministro Matteo Salvini e definisce «praticamente briciole» le risorse annunciate. Nella sua dichiarazione richiama lo sblocco di 480 milioni di euro, chiedendo perché i fondi fossero rimasti fermi.
La critica si sposta poi sulla Calabria. Scutellà giudica un «palliativo» i 15 milioni di euro che indica come stanziati dalla Regione e contesta il modo in cui Occhiuto sta affrontando il rapporto con i manifestanti.
«Faccio quello che posso è una dichiarazione d’impotenza», sostiene, chiedendo al presidente di esercitare una pressione politica sul Governo nazionale. La richiesta riguarda in particolare interventi sulle accise rivolti agli autotrasportatori e un’iniziativa più incisiva della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in sede europea.
Per Scutellà, la presenza ai presidi deve quindi tradursi in scelte capaci di incidere sui costi delle imprese. È su questo terreno che il M5S rilancia anche la proposta di tassare gli extraprofitti per dare sollievo ad aziende e famiglie.
La capogruppo contrappone il quadro delle proteste alla narrazione di crescita sostenuta dai governi nazionale e regionale. Nella nota descrive difficoltà nei rifornimenti di carburante e primi vuoti sugli scaffali dei supermercati: segnalazioni che, nel testo, non sono accompagnate da indicazioni puntuali su località, durata ed estensione dei disagi.
«I racconti della Meloni e di Occhiuto di un’Italia e di una Calabria in crescita, con un’economia in espansione si sono infranti di fronte alle proteste di questi giorni», afferma. Poi l’affondo conclusivo: «Occhiuto e Meloni uscite dai vostri reel».
Una contestazione che porta al centro del confronto politico la distanza tra comunicazione e interventi. Per le categorie in mobilitazione, la risposta attesa resta quella che può incidere sui costi quotidiani del lavoro e sulla possibilità di continuare a produrre.