Castrovillari, nasce l’Albo delle associazioni culturali: il Comune apre al confronto
La giunta approva lo strumento per censire e valorizzare le realtà del territorio. Potranno iscriversi sodalizi costituiti da almeno sei mesi, senza fini di lucro e con sede legale o operativa in città
CASTROVILLARI -
Dietro festival, spettacoli e iniziative di quartiere ci sono associazioni che progettano, tengono vive le tradizioni e costruiscono occasioni d’incontro. Castrovillari vuole partire da questo patrimonio per definire il proprio progetto culturale, attraverso uno strumento che renda più diretto e continuativo il rapporto tra le realtà associative e il Comune.
La giunta comunale ha deliberato l’istituzione dell’Albo Comunale delle Associazioni Culturali, pensato per conoscere, valorizzare e coinvolgere i soggetti che operano in città. Il primo obiettivo è censire le esperienze presenti sul territorio, così da costruire un quadro complessivo delle attività e delle competenze disponibili.
Potranno chiedere l’iscrizione le associazioni culturali e di promozione sociale, gli altri enti del Terzo Settore che svolgono attività culturali, i sodalizi artistici e musicali, le compagnie teatrali e le realtà impegnate nel cinema e nell’audiovisivo.
L’Albo sarà aperto anche alle associazioni letterarie e di promozione della lettura, a quelle che tutelano e valorizzano il patrimonio storico, culturale e le tradizioni locali, oltre ai soggetti attivi nella formazione e nella divulgazione culturale.
Tra i requisiti indicati figurano la costituzione da almeno sei mesi alla data di presentazione della domanda, l’assenza di finalità di lucro e il perseguimento di obiettivi culturali, artistici, educativi o di valorizzazione del patrimonio e del territorio. Sarà inoltre necessario avere sede legale o operativa nel Comune di Castrovillari. Per le indicazioni sulle modalità di iscrizione, gli interessati potranno rivolgersi al Comune.
«La nostra volontà è quella di dare dignità alle tante esperienze culturali delle quali la nostra città è ricca e aprire un dialogo costruttivo, duraturo e propositivo con l’Ente», spiega l’assessore alla Cultura Giovanna D’Ingianna.
L’assessore richiama il contributo offerto negli anni dalle associazioni alla nascita di festival e iniziative di animazione territoriale, grazie alla passione e alla capacità di ideare e progettare. L’Albo dovrebbe consentire di mettere in relazione queste esperienze, mantenendone riconoscibili le diverse vocazioni.
«Avere un quadro complessivo di questa poliedricità e diversità culturale ci permetterà di avere una visione d’insieme con la quale dialogare per immaginare un progetto culturale variegato da proporre alla città e al territorio», conclude D’Ingianna.