Forestazione in Calabria, intesa su CCNL e arretrati: sindacati chiedono il tavolo con Occhiuto
Faccia a faccia tra sindacati, assessore Gianluca Gallo e vertici regionali: via libera all'applicazione degli aumenti contrattuali e svolta per il Tfr degli ex operai dei Consorzi di Bonifica. Resta prioritario un piano di rilancio
CATANZARO – Svolta importante per il comparto idraulico-forestale calabrese, ma lo sguardo del sindacato resta fortemente proiettato alle prospettive future e alla sostenibilità del settore. Si è svolto nella giornata di ieri, presso l'Assessorato regionale all'Agricoltura, un vertice tra le organizzazioni sindacali e la Regione Calabria, alla presenza dell'assessore Gianluca Gallo, del direttore generale di Calabria Verde Giuseppe Oliva e del direttore del Parco regionale delle Serre, Francesco Pititto. Per la parte sindacale hanno preso parte al tavolo i segretari generali regionali di CGIL, CISL e UIL (Gianfranco Trotta, Giuseppe Lavia e Mariaelena Senese) insieme ai responsabili di categoria FLAI, FAI e UILA (Caterina Vaiti, Francesco Fortunato e Pasquale Barbalaco).
Sul fronte delle spettanze economiche e del rinnovo contrattuale, l'incontro ha registrato importanti passi in avanti. L'assessore Gallo ha accolto la richiesta sindacale di applicare gli incrementi previsti dal CCNL (sottoscritto a dicembre 2025 e recepito di recente in regione) già a partire dalla busta paga di settembre 2026, programmando la liquidazione di tutti gli arretrati maturati tra gennaio e agosto 2026 entro la fine dell'anno. Accolte positivamente anche le procedure concordate con l'Inps per lo sblocco del Tfr destinato agli ex operai idraulico-forestali dei Consorzi di Bonifica andati in pensione a fine 2023. Resta tuttavia aperto il nodo cruciale del rilancio generazionale e strutturale: Cgil, Cisl e Uil chiedono un incontro urgente direttamente con il presidente Roberto Occhiuto, sottolineando come la forestazione debba essere considerata un investimento strategico contro il dissesto idrogeologico e gli incendi, e non un mero costo di bilancio, necessitando di risorse adeguate e di un turnover generazionale non più rinviabile.
«Il patrimonio boschivo e naturalistico della Calabria – spiegano le sigle sindacali – è di straordinaria importanza. È necessario tutelarlo e garantirne la cura affinché possa essere adeguatamente valorizzato e diventi un vero asset di sviluppo. In questo senso, la forestazione non può essere considerata soltanto una voce di spesa, ma deve essere riconosciuta come un investimento strategico per la prevenzione del dissesto idrogeologico, la tutela del territorio, la salvaguardia dell'ambiente, la prevenzione degli incendi e la creazione di opportunità di sviluppo e occupazione. Per raggiungere questi obiettivi è necessario un progetto strutturale, accompagnato da risorse adeguate, programmazione pluriennale, valorizzazione delle professionalità e nuovi innesti nella forza lavoro».