Supermercati, da domani torna il fresco: prime consegne dopo cinque giorni di fermo
Previsti rifornimenti parziali per Conad, Famila e Dok: servirà tempo per ricostituire gli assortimenti. Il CTS revoca il fermo in Sicilia, mentre si attende la decisione degli autotrasportatori calabresi
CORIGLIANO-ROSSANO – La Sicilia riaccende i motori, la Calabria aspetta ancora. Il Comitato trasportatori siciliani ha revocato il fermo dei servizi dopo il confronto con il ministro Matteo Salvini, annunciando l’accoglimento di quasi tutte le richieste presentate. Una prima svolta nella crisi dei trasporti, che non determina però automaticamente la conclusione della protesta calabrese, sulla quale si attende ancora una comunicazione dei promotori. Un quadro da chiarire anche in Campania.
Intanto, sul territorio arrivano i primi segnali di una possibile ripresa delle consegne alimentari. Per domani, mercoledì 21 ottobre, sono previsti scarichi di prodotti freschi destinati a punti vendita Conad, Famila e Dok. Secondo le indicazioni raccolte, si tratterebbe di forniture parziali, insufficienti a ricostituire immediatamente tutti gli assortimenti, ma importanti dopo giornate di progressivo esaurimento delle scorte.
L’intesa annunciata dal CTS
Il Comitato siciliano mantiene le aziende in stato di agitazione, in attesa dell’attuazione degli impegni. Secondo quanto riferisce il CTS, il ministero si è impegnato a sbloccare circa 104 milioni di euro di pagamenti arretrati del Sea Modal Shift, relativi alle annualità 2023/2024 e 2025/2026, e ad aggiungere 50 milioni per l’annualità 2026/2027.
Sul gasolio è stato annunciato, invece, lo sblocco di 430 milioni di euro di crediti d’imposta, relativi a domande già presentate, da rendere utilizzabili nel cassetto fiscale. Tra gli impegni figura anche la partecipazione stabile del CTS ai tavoli istituzionali sui trasporti, compresa la nuova Consulta.
Restano invece da individuare le coperture per estendere di altri quattro mesi il credito d’imposta sul gasolio e introdurre contributi per contenere il costo dei traghetti sullo Stretto di Messina. Due questioni che, riferisce il Comitato, saranno affrontate nel Tavolo permanente per il Meridione.
«Vogliamo tornare a lavorare e non penalizzare ulteriormente il territorio – afferma il coordinatore Salvatore Bella – ma la revoca del fermo non è una cambiale in bianco. Monitoreremo con estrema attenzione il rispetto delle tempistiche e l’istituzione del tavolo per il Sud».
Rifornimenti, la normalità richiederà tempo
Per la Calabria resta dunque decisiva la posizione degli autotrasportatori locali. La revoca siciliana è un’apertura, non ancora la certificazione di una ripartenza generale. Anche le consegne alimentari previste per domani andranno verificate nella loro effettiva consistenza. Sul carburante, dopo la ripresa dei rifornimenti, rimangono difficoltà logistiche nel raggiungere tutti gli impianti. Le stazioni prese d’assalto negli ultimi giorni hanno bisogno di ricostituire le scorte e le consegne non riescono a soddisfare contemporaneamente ogni richiesta. Potrebbero quindi verificarsi ancora esaurimenti temporanei e disagi localizzati.
Il primo spiraglio si vede. Per parlare di emergenza superata serviranno camion nuovamente in viaggio, consegne regolari e scaffali riforniti.