Cassano, Forza Italia replica al PSI: «Nessun bavaglio, in Consiglio le regole valgono per tutti»
Il circolo di Sibari difende la presidente dell’assemblea e respinge le accuse di conduzione autoritaria. Contestati anche i toni della nota socialista: «La critica politica è legittima, l’attacco personale è un’altra cosa»
Per il PSI è in discussione la libertà del confronto; per Forza Italia Sibari, invece, il punto è il rispetto delle regole che consentono al Consiglio comunale di lavorare. La polemica sull’ultima seduta dell’assemblea di Cassano all’Ionio registra una nuova presa di posizione, questa volta in difesa della presidenza.
In una nota, il circolo azzurro risponde al documento dei socialisti e respinge le accuse di tentativi di «imbavagliare i consiglieri scomodi» e di conduzione autoritaria dell’aula. Forza Italia richiama la diretta pubblica della seduta a sostegno della propria ricostruzione e giudica la presidente del Consiglio «persino troppo paziente» rispetto ad alcuni comportamenti.
«Il rispetto delle regole non è un optional, così come l’educazione e il garbo istituzionale non hanno colore politico», sostiene il partito.
Nel documento viene richiamata anche la possibilità di allontanare dall’aula, dopo due richiami e secondo le procedure previste, un consigliere che continui a disturbare i lavori. È il riferimento regolamentare indicato da Forza Italia per contestare l’equivalenza tra interventi della presidenza e limitazione del dibattito.
Il circolo riconosce all’opposizione il diritto e il dovere di controllare l’operato dell’amministrazione, presentare proposte e contestare le scelte politiche. Rivendica però che queste prerogative debbano essere esercitate nel rispetto delle persone e delle disposizioni che disciplinano la seduta.
«L’opposizione può essere ferma, incisiva e persino dura nei contenuti, ma non può pretendere che il confronto politico diventi un terreno privo di regole», si legge nella nota. Agli esponenti socialisti viene inoltre ricordato che la precedente esperienza di governo della città non attribuisce privilegi nell’esercizio dell’attuale ruolo di minoranza.
Un altro passaggio riguarda le espressioni che Forza Italia considera offensive nei confronti di componenti dell’assemblea. Il partito contesta riferimenti a presunte subordinazioni e manovratori, giudicandoli lesivi della dignità personale di una consigliera. La nota non ne riporta i passaggi testuali né identifica la destinataria.
«La critica politica è legittima, l’attacco personale è un’altra cosa», afferma il circolo, chiedendo particolare attenzione al linguaggio utilizzato nei confronti delle donne impegnate nelle istituzioni.
L’intervento si conclude con l’invito al PSI a riportare il confronto sui contenuti amministrativi, evitando che le contrapposizioni personali esasperino ulteriormente il clima politico.
«La democrazia si difende garantendo a tutti la possibilità di esprimersi, ma anche pretendendo che ciascuno si assuma la responsabilità delle proprie parole e dei propri comportamenti», sostiene Forza Italia. Una responsabilità che riguarda entrambi i lati dell’aula: tutelare il dissenso e garantire regole applicate con lo stesso metro.