Cassano Jonio, agguato a Lattughelle: uccisa la moglie del boss Damiano Pepe
Un commando armato ha aperto il fuoco contro l'uomo, 64 anni, detto “Tripolino”, e la consorte. L’uomo è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Cosenza. Indagini in corso
CASSANO JONIO - Un agguato spietato e di stampo mafioso ha scosso la tarda serata di ieri la Piana di Sibari, riaccendendo i riflettori sulla recrudescenza degli equilibri criminali nell'area. In contrada Lattughelle, al confine tra i comuni di Cassano All'Ionio e Corigliano-Rossano, un commando armato è entrato in azione nei pressi dell'abitazione di Damiano Pepe, noto come Tripolino, 64 anni, figura storica della criminalità organizzata locale ed ex elemento di vertice della cosca Abbruzzese-Pepe, tornato in libertà nel 2019 dopo una lunga detenzione per associazione mafiosa e omicidio.
I sicari hanno aperto il fuoco a distanza ravvicinata contro la coppia. Nello scatenarsi della pioggia di piombo, ad avere la peggio è stata la moglie del sessantaquattrenne, Silvana Sibarelli, raggiunta mortalmente dai colpi d'arma da fuoco e deceduta sul colpo. Ferito gravemente nell'agguato lo stesso Damiano Pepe: soccorso tempestivamente, l'uomo è stato dapprima condotto d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale “Nicola Giannettasio” di Corigliano-Rossano – dove è stato sottoposto a un primo intervento chirurgico salvavita – e successivamente trasferito in condizioni disperate e in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell'Annunziata di Cosenza.
Sul posto si sono precipitati i Carabinieri, che hanno avviato immediatamente i rilievi tecnico-scientifici alla ricerca di bossoli, tracce balistiche o elementi utili a identificare il numero dei componenti del commando e le vie di fuga utilizzate. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sulle piste investigative, aperte a ogni evoluzione per far luce su un fatto di sangue che riapre ferite profonde nella geografia criminale della Sibaritide.