Arresto e sequestri a Corigliano-Rossano, il sindacato dei Carabinieri: «Servono più risorse»
Dopo un controllo straordinario che ha portato all’arresto di un uomo e al rinvenimento di armi, droga e munizioni, il Nuovo Sindacato Carabinieri chiede di elevare il Reparto Territoriale a Gruppo e di accelerare la Stazione di Schiavonea
CORIGLIANO-ROSSANO – Un arresto e il rinvenimento di una pistola con matricola abrasa, munizioni, cocaina, hashish e un bilancino di precisione. È l’esito di un servizio straordinario di controllo del territorio svolto il 21 ottobre a Corigliano-Rossano. Dopo l’operazione, il Nuovo Sindacato Carabinieri elogia i militari e torna a chiedere più risorse, l’elevazione del Reparto Territoriale a Gruppo e l’istituzione della Stazione di Schiavonea.
L’intervento è stato condotto dai militari del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano, con il supporto delle Compagnie di Cassano all’Ionio e San Marco Argentano. Il servizio ha portato all’arresto di un uomo rossanese, descritto dal sindacato come «noto pluripregiudicato».
La segreteria regionale Calabria del Nuovo Sindacato Carabinieri ha espresso apprezzamento per il lavoro dei militari, ma ha legato il riconoscimento alle condizioni in cui opera il personale. «Gli elogi, da soli, non bastano più», si legge nel comunicato, che denuncia la necessità di organici adeguati, mezzi efficienti e strutture commisurate alle esigenze di un territorio vasto e complesso.
Le richieste indicate dal sindacato sono due: elevare il Reparto Territoriale a Gruppo Carabinieri di Corigliano-Rossano e accelerare l’iter per istituire una Stazione a Schiavonea. Per il NSC non si tratta di una questione di prestigio, ma di sicurezza pubblica, organizzazione del servizio e presenza dello Stato.
Nel comunicato il sindacato richiama anche il carico operativo e i rischi affrontati quotidianamente dai militari, chiedendo che venga tutelato il loro benessere psicofisico. La richiesta finale è di passare dalle promesse a decisioni concrete e tempi certi.