Il Movimento Popolare Nazionale incalza la Regione: «I fondi attuali non bastano, servono misure forti»
Crisi carburante e proteste nel comparto agricolo. Il Movimento Popolare Nazionale chiede alla Regione ulteriori fondi per abbattere il prezzo del gasolio. «Servono provvedimenti incisivi. Attendiamo un tavolo ufficiale»
CATANZARO – Ridurre in modo drastico il prezzo del gasolio agricolo per riportarlo a livelli accettabili e garantire la sopravvivenza e la continuità produttiva delle aziende calabresi fino alla fine dell'anno, in attesa di risposte definitive da parte del governo centrale. È questa la richiesta forte e senza sconti avanzata dal Movimento Popolare Nazionale in una nota ufficiale indirizzata al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
Pur riconoscendo gli sforzi compiuti fin qui e ringraziando il governatore, le istituzioni provinciali e le forze dell'ordine per la vicinanza dimostrata nei presidi di protesta, il movimento chiarisce che le risorse messe in campo finora sono del tutto insufficienti: «Quello che è stato fatto finora non è assolutamente sufficiente – si legge nel comunicato –. Ringraziamo il Consiglio Regionale per le cifre già stanziate, il cui merito va esclusivamente agli agricoltori che stanno protestando nei presidi sparsi per la regione, e non ad alcune associazioni di categoria che provano a intestarsi risultati in cui non hanno avuto alcun ruolo».
La crisi che morde il comparto agricolo, della pesca e dell'autotrasporto richiede misure strutturali e incisive, capaci di superare la logica dei «contentini». Nel frattempo, quale segno di interlocuzione istituzionale, il movimento ha deciso di allentare la morsa dei presidi nel Crotonese, riducendoli da tre a due, pur confermando che la mobilitazione resterà alta in tutta la Calabria. La richiesta adesso è univoca: convocare con la massima urgenza un incontro ufficiale con il presidente Roberto Occhiuto e l'assessorato all'Agricoltura per affrontare nel merito tutti i nodi della protesta.