Amendolara tra i 27 Comuni finanziati dal MiC: 19 mila euro per “La Costa del Mito”
Il progetto selezionato tra 1.060 candidature unirà archeologia, memoria e biodiversità marina. Sette giornate tra novembre e febbraio per coinvolgere scuole e associazioni e valorizzare il territorio oltre l’estate
AMENDOLARA - Amendolara si aggiudica un importante finanziamento del Ministero della Cultura e si colloca tra i soli 27 Comuni italiani selezionati nell’ambito della prima edizione dell’avviso pubblico “Cultura nei piccoli comuni”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiC.
Un risultato significativo, ottenuto in una selezione nazionale che ha visto la presentazione di 1.060 candidature, che premia la capacità del territorio di investire nella cultura come strumento di crescita, partecipazione e sviluppo locale. “Grande soddisfazione è stata espressa dalla Sindaca Maria Rita Acciardi e dall’esecutivo comunale per il finanziamento del progetto La costa del mito. Ogigia, archeologia e paesaggi narranti nell’Alto Ionio, un programma di rigenerazione culturale partecipata che mira a valorizzare l’identità e le risorse di Amendolara, mettendo in relazione il patrimonio storico-archeologico, il paesaggio, la biodiversità marina e le memorie della comunità.
L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: superare la stagionalità dell’offerta culturale e turistica e contribuire al contrasto dello spopolamento, rendendo il patrimonio locale un elemento vivo, accessibile e capace di generare nuove opportunità anche al di fuori dei tradizionali periodi di maggiore affluenza turistica. Il progetto si svilupperà attraverso un calendario di sette giornate non consecutive, previste tra novembre 2026 e febbraio 2027, con attività che coinvolgeranno il centro storico, la Marina e alcuni dei luoghi più rappresentativi del territorio.
Tra le principali azioni previste figura la creazione dell’Atlante narrante della Costa del Mito, uno strumento fisico e digitale destinato a raccogliere e valorizzare fotografie, testimonianze, racconti, tradizioni e memorie locali. Un percorso che intende custodire il patrimonio immateriale della comunità e trasmetterlo alle nuove generazioni, facendo della memoria collettiva una risorsa per raccontare Amendolara in modo nuovo. Un’altra linea d’intervento sarà dedicata alla valorizzazione archeologica e scientifica.
Sono previsti itinerari e iniziative culturali che collegheranno il Museo Archeologico Nazionale “Vincenzo Laviola” ai siti del centro storico e di San Nicola, fino a Torre Spaccata, in un percorso volto a rafforzare la conoscenza della storia e delle testimonianze del territorio. Particolare attenzione sarà riservata anche alla Secca di Amendolara, patrimonio ambientale di grande interesse per la biodiversità marina e sede di attività scientifiche legate alla Stazione Zoologica “Anton Dohrn”, in un contesto che vede coinvolto anche l’Ente Parchi Marini Regionali.
Le iniziative di divulgazione scientifica contribuiranno a far conoscere il valore degli ecosistemi marini e l’importanza della loro tutela, rafforzando il legame tra cultura, ricerca e ambiente. Il programma comprenderà inoltre laboratori intergenerazionali, attività di raccolta delle memorie e produzioni artistiche, tra cui la realizzazione di paesaggi sonori, sviluppate insieme alle associazioni del territorio e alle scuole. L’obiettivo è promuovere una partecipazione attiva della cittadinanza, valorizzando le competenze, le esperienze e il contributo delle diverse generazioni. Il finanziamento rappresenta un’opportunità per rafforzare una strategia di valorizzazione territoriale che non si limita alla promozione dei luoghi, ma punta a costruire nuove occasioni di conoscenza, aggregazione e sviluppo.
In questa prospettiva, la cultura diventa uno strumento per consolidare l’identità locale, rendere il patrimonio più fruibile e contribuire alla vitalità economica e sociale della comunità. Per Amendolara, il riconoscimento ottenuto si traduce quindi nella possibilità di investire in un progetto che unisce archeologia, ricerca scientifica, innovazione digitale, arte e partecipazione, con l’ambizione di raccontare il territorio durante tutto l’anno e rafforzarne l’attrattività. Un risultato che conferma l’importanza di progettare e intercettare opportunità di finanziamento nazionali per trasformare le risorse culturali e ambientali dei piccoli Comuni in occasioni concrete di crescita e di futuro.
di Giovanni Munno