2 ore fa:Dopo Ferragosto la Sila Greca è una discarica: dai boschi di Fossiata a Macrocioli resta la vergogna
2 ore fa:Pallavolo, Giovanni Falcone è il gigante di casa della Corigliano Volley
3 ore fa:Ancora nessuna traccia del Tecnam disperso: arrivano anche i droni dalla Campania e squadre specialistiche
2 ore fa:Morte di Ornella Forastefano, Madeo: «Educazione affettiva nelle scuole, la Calabria non aspetti»
4 ore fa:Reddito di Merito, Scutellà (M5S): «Una corsa a ostacoli che esclude troppi studenti»
1 ora fa:Sanità nell’Esaro e nel Pollino, Borrelli sfida i sindaci: «Convocate subito un confronto pubblico»
4 ore fa:Castrovillari capitale del cinema breve: 1.395 opere da 87 Paesi per il Film Festival
3 ore fa:Burrasca sulla costa, il forte vento abbatte anche i dinosauri di Sant’Angelo
3 ore fa:Dal Pollino ad Acquaformosa, sette piazze per “resistere”: torna il Festival delle Migrazioni
1 ora fa:«I borghi non si salvano con la nostalgia»: da Caloveto la sfida di Stasi per l’entroterra

Omicidio a Seggio, la confessione: «Ho reagito per paura, non pensavo potesse finire in tragedia»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Un litigio tra coinquilini che si è trasformato in tragedia. Ecco cosa ci sarebbe dietro l’omicidio di Mansif Youness, il 30enne marocchino ucciso in un’abitazione di contrada Seggio, nell’area urbana di Rossano. Un delitto de aveva scosso l'intera città e per il quale era stato fermato, due giorni dopo, un connazionale della vittima.

Durante l’udienza, l’indagato ha offerto la propria versione dei fatti, descrivendo il clima teso che da tempo si respirava nell’abitazione condivisa. Ha raccontato che la situazione sarebbe sfuggita di mano subito dopo un momento di preghiera in gruppo: vecchie incomprensioni, rimaste irrisolte, avrebbero infatti riacceso il contrasto. Ne sarebbe nato prima un alterco verbale, poi una colluttazione, fino ai colpi di coltello.

Il ferito è stato immediatamente soccorso da alcuni residenti della zona e dal personale sanitario, intervenuto in pochi minuti. Nonostante il trasferimento d’urgenza in ospedale, le sue condizioni sono apparse da subito critiche e i medici non sono riusciti a salvarlo.

Subito dopo l’aggressione, l’uomo si è allontanato, nascondendosi per circa due giorni nelle campagne vicine. La fuga è terminata con l’intervento della Polizia di Stato, che lo ha rintracciato, arrestato e accompagnato al carcere di Castrovillari. Durante l’interrogatorio avrebbe spiegato: «Ho reagito per paura, non pensavo potesse finire in tragedia».

La Procura ha disposto ulteriori approfondimenti per chiarire ogni dettaglio dell’episodio. L’arma trovata nell’abitazione è stata affidata alla Scientifica per le analisi, mentre gli investigatori stanno ricostruendo l’esatta sequenza degli eventi. Non si escludono ulteriori provvedimenti nelle prossime ore, mentre prosegue il lavoro per definire con precisione responsabilità e contesto della vicenda.
 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.