8 ore fa:Da San Paolo a Corigliano-Rossano, il viaggio alle radici sulle tracce dell’Achiropita | VIDEO
12 ore fa:Sibari ritorna nel Piano dei Trasporti: previsti studi sull’aviosuperficie, ma l’aeroporto non c’è ancora
8 ore fa:Cantinella, Straface propone un polo multiservizi: welfare, municipio e sportello per il lavoro
9 ore fa:Calopezzati, volontari e sub ripuliscono spiaggia e fondali delle Dune di Camigliano
10 ore fa:Corigliano Volley, Gruvaeus sfida l'Italia agli Europei: «Affrontare gli azzurri in casa loro è fantastico»
7 ore fa:Castrovillari, palestra dell’ITIS Fermi: avviata la procedura per completare la pavimentazione
12 ore fa:Saracena, riapre l'ufficio postale "Polis": passaporti e certificati senza più dover andare in Questura
9 ore fa:Da Warstein a Pietrapaola in bici per i bambini malati di cancro: l'impresa di Cruse unisce Germania e Calabria
11 ore fa:Omicidio Bifano: la maglietta trovata vicino all'agrumeto non è del marito. Ora si attende il Tribunale del riesame
9 ore fa:SS106, rotatorie nella zona industriale di Corigliano-Rossano: Anas apre la Conferenza dei Servizi

Confermata in appello la condanna per l'incidente che stroncò la famiglia Acri-Olivo

1 minuti di lettura

ROMA – La Corte d’Appello di Roma ha confermato la condanna a tre anni di reclusione per l’autista del furgone coinvolto nel drammatico incidente stradale avvenuto il 15 luglio 2018 sull’autostrada A1, alle porte di Cassino, in cui perse la vita un’intera famiglia di Rossano (Cosenza).

A morire furono Stanislao Acri e Daria Olivo, entrambi avvocati trentacinquenni, e il loro bambino di soli sei mesi, Pier Emilio, che rientravano a casa dopo una visita medica al Bambin Gesù di Roma.

La sentenza conferma l’impianto accusatorio già sancito dal GUP del Tribunale di Cassino, Alessandra Casinelli, che nell’aprile 2023 aveva emesso il verdetto per omicidio stradale plurimo.

Nonostante la conferma della pena, i familiari hanno vissuto l’esito con sentimenti contrastanti. Francesca Acri, sorella di Stanislao, ha dichiarato:

«È stato un processo d’appello lungo e doloroso, segnato anche dalla tragedia che ha coinvolto uno dei giudici del collegio, morto in un incidente stradale mentre si recava in Corte d’Appello. Siamo soddisfatti della decisione, ma resta l’amarezza per la mancata revoca della patente, sostituita con la sospensione. Il nostro dolore è perenne: questa tragedia poteva e doveva essere evitata».

Alla vicenda giudiziaria hanno preso parte, costituendosi parte civile, i familiari delle vittime – la sorella di Stanislao e il fratello di Daria – assistiti dagli avvocati Antonio Cozza, Nicodemo Gentile e Paolo Carrozzino.

Un processo che ha segnato due città, Cassino e Rossano, e che oggi si chiude con una condanna che restituisce un senso di giustizia, pur senza poter mai sanare la ferita di una perdita tanto devastante.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.