18 ore fa:Giornata mondiale della salute, l’Olio EVO torna protagonista: “È una scelta quotidiana che incide sulla vita”
17 ore fa:Welfare, Pugliese attacca: «Basta populismo sui fondi per il sociale. Nessun Euro perso»
Ieri:Oncologia, Bosco ancora all'attacco: “Trasferimento senza condizioni, così si mettono a rischio i pazienti”
Ieri:È Damiano il primo nato nel nuovo Punto nascita del Giannettasio
Ieri:A Rossano, nei riti del Venerdì Santo, la Croce cambia spalla (e storia)
Ieri:Trovato morto in casa nel giorno di Pasqua, viveva da solo in viale Sant’Angelo
22 ore fa:La cascata segreta della Sila Greca: il paradiso nascosto che (quasi) nessuno conosce
19 ore fa:Bimbo caduto dal balcone, operato d’urgenza: femore rotto ma nessuna lesione interna
Ieri:Pasqua di paura a Corigliano-Rossano, bimbo di 5 anni precipita dal primo piano
11 ore fa:Schianto sulla 106 a Torricella, auto si ribalta: ci sono feriti. Intervenuto l’elisoccorso

Bonus facciate, una impresa accusata di truffa finisce nelle trame della Guardia di Finanza

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI - I Finanzieri del Comando Provinciale Cosenza, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro di circa 65 mila euro, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari nei confronti di una ditta individuale, per truffa aggravata ai danni dello Stato.

In particolare, i militari della Compagnia di Castrovillari hanno svolto mirate attività di polizia giudiziaria, delegate dall’Autorità Giudiziaria castrovillarese, per verificare l’eventuale illecita acquisizione ed utilizzo illegittimo di crediti d’imposta relativi al “bonus facciate”.

Di fatto, dalle indagini emergeva che il rappresentante legale di una ditta di costruzioni, dopo aver stipulato con un privato cittadino un contratto di appalto per lavori di riqualificazione di un fabbricato, emetteva fattura applicando lo “sconto” del 90% sul totale dell’importo, così come previsto dalla Legge.

Di fatto, però, sulla fattura erano descritti lavori mai eseguiti, in quanto sospesi dopo solo due giorni dal loro inizio e, poi, mai conclusi.

Di contro, il rappresentante legale della ditta trasmetteva all’Agenzia delle Entrate una dichiarazione non veritiera che ne attestava il loro completamento, recante, inoltre, anche la firma falsa del proprietario dell’immobile.

Così facendo, la ditta otteneva ed incamerava nel proprio “cassetto fiscale” crediti d’imposta inesistenti per circa 65 mila euro che, successivamente, venivano utilizzati dall’imprenditore per compensare, e quindi evadere, imposte, tasse e contributi dovuti rispettivamente all’Erario, ad altri Enti Locali e all’I.N.P.S..

Il contrasto alle frodi in materia di crediti da parte della Guardia di Finanza è finalizzato a garantire la corretta destinazione delle ingenti risorse pubbliche stanziate per sostenere le famiglie e le imprese attraverso un’efficace ed integrata azione repressiva e preventiva, basata sulla constatazione delle indebite compensazioni, sul sequestro preventivo dei crediti d’imposta fittizi e sulla segnalazione per la sospensione delle deleghe di pagamento contenenti falsi crediti d’imposta.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.