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Sfilza di autovelox sequestrati lungo la Statale 106

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COSENZA - Oggi, 29 luglio, nell'ambito dei servizi istituzionali propri della Polizia di Stato, la Squadra di P.G. della Sezione Polizia stradale di Cosenza, per specifica competenza normativa, alla fine di una articolata e complessa attività di indagini delegata dalla Procura della Repubblica di Cosenza a seguito di risultanze degli accertamenti sulla non legittimità del sistema di rilevamento delle violazioni della velocità effettuate con la strumentazione denominata T-EXSPEED v 2.0, ha provveduto a dare esecuzione al decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP presso il  Tribunale Ordinario di Cosenza.

Una indagine lunga, complessa ed articolata irta di ostacoli in considerazione della  delicatezza della materia e delle implicazioni economiche che riguarda detto settore. Gli operatori della Polizia Stradali, a seguito di delega di indagini emessa dalla Procura della Repubblica di Cosenza, è riuscita a cristallizzare elementi che hanno consentito al G.I.P. di emettere provvedimenti di sequestro che riguarda misuratori di velocità denominati T-EXSPEED V.2.0 con postazioni fisse per il rilevamento della velocità sia media che puntuale, dislocate lungo la SS 107 e la SP 234 del territorio della provincia di Cosenza, la SS.106.

Gli accertamenti effettuati hanno consentito di appurare non solo la mancata omologazione ma anche l'assenza del prototipo del sistema di rilevamento, elementi indispensabili per accertare la legittimità delle violazioni rilevate da tali sistemi, di proprietà di società private che vengono date in noleggio a enti locali, con il rischio concreto di danno erariale nel caso di ricorso da parte di utenti a cui spesso i giudici aditi riconoscono oltre l'annullamento del verbale anche il risarcimento delle spese.

Il sequestro riguarda apparecchiature dislocate su tutto il territorio nazionale ed in particolare  quelli presenti in vari comuni e città quali Venezia, Vicenza, Modena, Reggio Emilia, Pomarico, Cerignola, Pianezza, Piadena, Formigine, Arcola, Carlentini, San Martino in Pensiliis.

La sicurezza stradale risulta come obbiettivo principale dell'attività della Polizia Stradale ma questo deve viaggiare di pari passo con la necessaria legittimità della strumentazione utilizzata, come peraltro affermato di recente dalla Suprema Corte di Cassazione con sentenza 3335/2024, che ha confermato l'ipotesi di reato già individuata dalla Polizia Stradale e per cui è stato emesso il predetto provvedimento cautelare. Per quanto sopra descritto è stato deferito in stato di libertà il legale rappresentante della società appaltatrice per il  reato  previsto dall'art. 356 c.p (frode nella pubblica fornitura).

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.