2 ore fa:Torre del Ferro, minacciata dal degrado e dai lavori della nuova SS106: «Serve messa in sicurezza immediata»
4 ore fa:Strage di Amendolara, rintracciate le famiglie delle vittime: attese in Calabria la prossima settimana
32 minuti fa:Premio Ars et Societas, Castrovillari celebra le eccellenze calabresi: riconoscimenti a Greco, Melfi e Malomo
1 ora fa:Linea Jonica nel caos, Intercity soppressi tra Calabria e Puglia: disagi e polemiche per i bus sostitutivi
2 minuti fa:Grande presa del Trionto, Scutellà incalza la Regione: «Basta ritardi, servono risposte sui fondi PNRR»
1 ora fa:Saracena pedala verso il futuro: la Marathon degli Aragonesi rilancia il turismo del Pollino
3 ore fa:Concorso dei Vini Arbëreshë, per la 21ª edizione arriva la navetta: sicurezza e divertimento a Vaccarizzo
5 ore fa:Casa Serena, primo round alla Regione: il TAR non sospende il commissariamento
3 ore fa:Maltempo e alluvioni, riconosciuta l’eccezionalità degli eventi: aiuti per le aziende agricole di Cassano
4 ore fa:Invalsi: sperimentazioni al Palma-Green-Falcone e Borsellino per la valorizzazione delle prove tra gli studenti

Controlli nelle sale giochi: sequestrate 20 “macchinette” alterate per truffare giocatori ed Erario

1 minuti di lettura

COSENZA - Cooperazione tra personale della Questura di Cosenza e funzionari dell'Adm - Ufficio dei Monopoli per la Calabria per il contrasto del gioco irregolare. 

Nei giorni scorsi, personale della Questura di Cosenza (personale dell'Ufficio Polizia Giudiziaria e Pubblica Sicurezza, Squadra Amministrativa della Divisione Pasi e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Paola) in cooperazione con i Funzionari Adm dell'Ufficio dei Monopoli di Cosenza hanno svolto una vasta operazione in tutto il comprensorio della provincia di Cosenza, volta alla verifica degli apparecchi di gioco illegali.

Nella fattispecie, 9 le sale giochi controllate, circa 50 gli apparecchi di gioco sottoposti a verifica di cui 20 sono risultati alterati e sottoposti a sequestro.

Delle suddette apparecchiature alterate, ammonta a circa 10 mila euro, il danaro posto sotto sequestro poichè frutto dell'illecita attività di frode informatica; la presenza di una doppia scheda (cosiddetto clone) permetteva di inoltrare solo dati parziali così da alterare la giocata ed eludere la corretta trasmissione dei dati inerenti le giocate a danno sia dei giocatori che dell'Erario.

L'ipotesi di reato è dunque frode informatica, per la quale risulta indagata la titolare di una ditta individuale sita in Tortora (CS) dedita alla gestione ed al noleggio di tali apparecchiature presso vari esercizi commerciali della provincia di Cosenza oltre che in Basilicata.

Gli Uffici in questione provvederanno al recupero dell'imposta evasa ed eleveranno le sanzioni amministrative previste dall'art. 110, comma 9, lett. f quater, del Tulps, stabilite in euro da 5.000 a 50.000 per ciascun apparecchio rinvenuto oltre alla chiusura da trenta a sessanta giorni degli esercizi presso i quali sono stati rinvenuti gli apparecchi di gioco manomessi.

La suddetta attività testimonia la costante sinergia tra le istituzioni deputate a garantire la legalità in tale settore e l'attenzione rivolta alla repressione dell'esercizio abusivo in materia di giochi e scommesse al fine di prevenire il grave fenomeno della "ludopatia" e dell'usura a cui sovente i giocatori vittime devono ricorrere, certamente favorito dai contesti di illiceità come quello sopra rappresentato.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.