8 ore fa:Corigliano-Rossano, Omnia e Agrisolare: casi concreti di risparmio energetico e riduzione di anidride carbonica
5 ore fa:Unical per la Palestina: borse di studio bloccate, proroga al 30 giugno
7 ore fa:Calopezzati, rotatoria sulla SS106: lavori avanti spediti verso l’estate
6 ore fa:Più controlli a Schiavonea dopo episodi di violenza: presenza stabile delle forze dell’ordine
9 ore fa:Lungro, RSA a rischio chiusura per carenza medici: allarme sulla Casa della Salute
9 ore fa:Crati esonda e Madeo (Pd) solleva dubbi: «Quali risorse sono state effettivamente spese?»
4 ore fa:Carnevale 2026 Co.Ro., riprogrammati gli eventi del 21 e 22 febbraio
6 ore fa:Il Crati colpisce ancora: Laghi di Sibari di nuovo sott’acqua
8 ore fa:Sibaritide allagata, Caruso: «Non è solo calamità ma anni di inerzia politica»
7 ore fa:Pallavolo Rossano vola in semifinale: 3-0 alla Silan Volley

Assenteismo dal servizio: la Gdf esegue sequestro preventivo nei confronti di un dipendente

1 minuti di lettura

COSENZA - I Finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo – emesso dal G.I.P. del Tribunale di Castrovillari su richiesta della locale Procura della Repubblica – a carico di un dipendente pubblico, in servizio presso un poliambulatorio medico di un Comune della provincia di Cosenza.

Le indagini - dirette dalla Procura della Repubblica di Castrovillari - sono state condotte dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Montegiordano ed hanno riguardato ripetute condotte illecite di assenteismo dal servizio, perpetrate dal predetto pubblico dipendente. I Finanzieri hanno ricostruito – nel corso delle giornate di osservazione – numerosi e circostanziati episodi di assenteismo, di illegittimo ed ingiustificato allontanamento dal luogo di lavoro e di falsa attestazione della presenza in servizio, da parte del pubblico dipendente, per un totale di circa 125 ore di servizio, di fatto mai effettuate.

Contravvenendo ai propri doveri, l’indagato, infatti, era solito allontanarsi dall’ufficio senza alcuna valida ragione lavorativa per esigenze di carattere personale, come, ad esempio, per recarsi presso un vicino centro commerciale, il proprio istituto di credito o per rientrare deliberatamente presso la propria abitazione nel corso dell’orario di servizio, sovente permanendovi alcune ore e, talvolta, omettendo l’intero turno pomeridiano di rientro. All’esito dell’attività investigativa, il G.I.P. ha disposto il sequestro delle somme, indebitamente percepite dal pubblico dipendente – principale indagato -, a titolo di retribuzione, per le prestazioni lavorative non effettivamente svolte, mentre altri sei soggetti, a vario titolo protagonisti delle condotte sopra descritte, risultano allo stato indagati a piede libero.

I delitti contestati sono quelli di “truffa aggravata ai danni dello Stato” e di “fraudolenta attestazione della presenza in servizio”, reato che comporta, tra l’altro, il licenziamento per giusta causa per i responsabili delle condotte assenteistiche. Prosegue, con costante impegno, l’attività della Guardia di Finanza a tutela della legalità nella Pubblica Amministrazione, al fine di garantire l’efficacia, l’efficienza ed il buon andamento dell’azione amministrativa.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.