1 ora fa:Appartenenza e tradizione: Caloveto si ritrova per San Giovanni Calybita
4 ore fa:«La morte di Tonino Sommario non è una fatalità ma una responsabilità politica»
3 ore fa:VOLLEY - Pallavolo Rossano travolge Pink Volo Lamezia: esordio autoritario in Coppa Regionale
4 ore fa:Il Parco del Pollino protagonista di una ricerca scientifica di Ispra sugli impollinatori
16 minuti fa:Medici in Calabria, Rosellina Madeo (Pd): «Non servono appelli ma strutture all'avanguardia»
3 ore fa:Nuova SS106 e ferrovia jonica, Stasi alza il tiro e spara a bomba su Governo e Regione
2 ore fa:Poste Italiane, disponibile a Cosenza e Castrovillari il libro dei francobolli del 2025
2 ore fa:Ferramonti apre i Giorni della Memoria: Tarsia trasforma il ricordo in responsabilità civile
46 minuti fa:Trebisacce tra le tappe del tour "Build Up" di Webuild dedicato agli studenti degli Istituti Tecnici
1 ora fa:Saracena, la memoria riemerge dalle pareti di Santa Maria Ara Coeli

Assenteismo dal servizio: la Gdf esegue sequestro preventivo nei confronti di un dipendente

1 minuti di lettura

COSENZA - I Finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo – emesso dal G.I.P. del Tribunale di Castrovillari su richiesta della locale Procura della Repubblica – a carico di un dipendente pubblico, in servizio presso un poliambulatorio medico di un Comune della provincia di Cosenza.

Le indagini - dirette dalla Procura della Repubblica di Castrovillari - sono state condotte dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Montegiordano ed hanno riguardato ripetute condotte illecite di assenteismo dal servizio, perpetrate dal predetto pubblico dipendente. I Finanzieri hanno ricostruito – nel corso delle giornate di osservazione – numerosi e circostanziati episodi di assenteismo, di illegittimo ed ingiustificato allontanamento dal luogo di lavoro e di falsa attestazione della presenza in servizio, da parte del pubblico dipendente, per un totale di circa 125 ore di servizio, di fatto mai effettuate.

Contravvenendo ai propri doveri, l’indagato, infatti, era solito allontanarsi dall’ufficio senza alcuna valida ragione lavorativa per esigenze di carattere personale, come, ad esempio, per recarsi presso un vicino centro commerciale, il proprio istituto di credito o per rientrare deliberatamente presso la propria abitazione nel corso dell’orario di servizio, sovente permanendovi alcune ore e, talvolta, omettendo l’intero turno pomeridiano di rientro. All’esito dell’attività investigativa, il G.I.P. ha disposto il sequestro delle somme, indebitamente percepite dal pubblico dipendente – principale indagato -, a titolo di retribuzione, per le prestazioni lavorative non effettivamente svolte, mentre altri sei soggetti, a vario titolo protagonisti delle condotte sopra descritte, risultano allo stato indagati a piede libero.

I delitti contestati sono quelli di “truffa aggravata ai danni dello Stato” e di “fraudolenta attestazione della presenza in servizio”, reato che comporta, tra l’altro, il licenziamento per giusta causa per i responsabili delle condotte assenteistiche. Prosegue, con costante impegno, l’attività della Guardia di Finanza a tutela della legalità nella Pubblica Amministrazione, al fine di garantire l’efficacia, l’efficienza ed il buon andamento dell’azione amministrativa.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.