4 ore fa:Peppe Voltarelli in concerto nel Carcere di Co-Ro: la musica come ponte con la comunità
2 ore fa:Censis, l'Unical si conferma al vertice: è ancora il primo grande ateneo d'Italia
3 ore fa:Saracena: cena di beneficenza in piazza per sostenere la ristrutturazione della chiesa di San Leone
1 ora fa:Tributi regionali e bollo auto, Madeo (Pd): «La Calabria aderisca alla rottamazione»
3 ore fa:Provincia di Cosenza, premiati i giovani talenti dello sport: «Orgoglio per tutto il territorio»
12 minuti fa:Sibari-Sila, la Provincia riapre il dossier sull’eterna incompiuta dei viadotti nel nulla
42 minuti fa:Alto Jonio, controlli della Polizia Stradale: tre patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza
4 ore fa:AgriOlio 2026, a Terranova da Sibari produttori e istituzioni fanno squadra per il rilancio dell'olivicoltura
1 ora fa:Un anno di successi per l'IC di Mandatoriccio: premi nella scrittura, nella musica e nei giochi matematici
2 ore fa:Grotte di Sant’Angelo, punto ristoro ancora chiuso: Russo chiede accesso agli atti

Ordigno della seconda guerra mondiale disinnescato a Sapri, c'erano anche i militari di Castrovillari

1 minuti di lettura

SAPRI - Erano presenti anche gli specialisti effettivi del 21° Reggimento Genio Guastatori di Castrovillari nelle operazioni di bonifica di un ordigno della seconda guerra mondiale a Sapri, in provincia di Salerno.

L'opera di messa in sicurezza, infatti, è stata portata a termine dopo ore di intenso lavoro da parte degli artificieri dell’Esercito Italiano, sotto il coordinamento della Prefettura di Salerno. Si tratta di una bomba d’aereo della seconda guerra mondiale, dal peso di 500 libbre e di origine statunitense, contenente una carica esplosiva pari a circa 280 libbre (127 chilogrammi) rinvenuta in località Timpone nel Comune di Sapri.

Le attività di bonifica sono durate circa 6 ore e, un’ora prima dell’inizio delle operazioni, è stato effettuato lo sgombero della popolazione per un raggio di sicurezza fino a 468 metri, la disattivazione di ogni attività e dei servizi e sotto-servizi relativi alle forniture di gas, elettriche e idriche, nonché l’interdizione di qualsivoglia percorso viario compreso nel raggio di sicurezza, oltre alla sospensione della linea ferroviaria.

A causa della posizione del residuato bellico, è stato necessario predisporre ed eseguire dei lavori di contenimento per ridurre il raggio di proiezione di eventuali schegge, aumentando il livello di sicurezza per gli abitanti di Sapri. Gli operatori dell’Esercito infatti, per limitare gli effetti di un’eventuale esplosione accidentale, hanno installato una struttura campale di contenimento realizzata con gabbioni metallici riempiti di materiale sabbione da cava.

Tra le altre cose, il sindaco del comune di Sapri ha provveduto a predisporre la pianificazione delle attività finalizzate all’evacuazione della popolazione residente nella zona interessata dall’ordigno, occupandosi inoltre, dopo aver effettuato lo screening sanitario dei residenti al fine di isolare eventuali casi di positivi al Covid-19, di individuare strutture dove far alloggiare momentaneamente i cittadini. 

Le fasi della procedura di bonifica dell’ordigno hanno previsto la rimozione delle due spolette, avvenute in sicurezza, con la successiva neutralizzazione sul posto entro i tempi previsti. Successivamente, i Guastatori della brigata “Garibaldi” hanno garantito il trasporto e finalizzato la distruzione del corpo dell’ordigno presso la cava di Casalbuono (SA). L’opera di bonifica ha avuto regolare temine nel primo pomeriggio. ​Nel corso delle operazioni di brillamento del residuato bellico è stato assicurato lo sgombero totale della popolazione e la disattivazione o messa in sicurezza dei servizi e sotto-servizi nel raggio di 500 metri.

A complimentarsi dell'ottimo lavoro dei militari, anche il Prefetto di Salerno, Francesco Russo, che ha sottolineato la proficua collaborazione istituzionale di tutte le componenti in campo e soprattutto l’attiva partecipazione dei sindaci dei comuni di Sapri, Antonio Gentile e di Casalbuono, Carmine Adinolfi che hanno contribuito a facilitare le complesse operazioni di bonifica.

 

Paola Chiodi
Autore: Paola Chiodi

Curiosa, solare e precisa. Laureata in Comunicazione e Dams all'Università della Calabria, ha perfezionato gli studi con un Master in Giornalismo e Comunicazione insieme alle più grandi firme del panorama nazionale. Dal copywriting e la comunicazione per il web è entrata da subito nel mondo del giornalismo televisivo, come inviata e conduttrice di format, speciali e servizi. Si occupa di eventi culturali, per i quali è responsabile dell'ufficio stampa e cura la comunicazione istituzionale di associazioni e confederazioni nazionali. La sua più grande passione è l’arte, ma adora anche il vintage e il teatro (dalla commedia all’opera).