8 ore fa:Lamezia è lontanissima: agli arrivi la destinazione Sibari quasi non esiste
7 ore fa:Calopezzati, papaveri giganti e gozzo dei pescatori all’uncinetto colorano Piazza Giudiceandrea
11 ore fa:Teatro di figura, a Santa Sofia d'Epiro torna il Festival “Immagini e Voci tra Mari e Terre”
8 ore fa:Futuro Nazionale si organizza in Calabria, Antoniotti: «Serve un Manifesto per il Mezzogiorno»
9 ore fa:Frascineto presenta il cartellone estivo: cultura, sport, tradizioni e festa del vino
7 ore fa:Linea ferroviaria jonica, la Cisl plaude al rilancio: «Più centralità alle periferie e più servizi»
9 ore fa:Stasi replica a Straface : «Il Comune ha offerto immobili per un presidio a Schiavonea fin dal 2023»
7 ore fa:Rossano Scalo, bimba di due anni cade dal secondo piano
11 ore fa:Amendolara, le quattro vittime ancora in obitorio: il rimpatrio frenato dall'esame del Dna
10 ore fa:Unical, pubblicato il bando unico per Master e Alta Formazione: 50 percorsi per il post-laurea

Detenuto si suicida al carcere di Castrovillari, trovato dagli agenti penitenziari

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI – Ancora un gesto disperato nel carcere di Castrovillari dove, questa mattina, un detenuto ha deciso di togliersi la vita.

L’uomo avrebbe aspettato che il suo compagno di stanza si allontanasse dalla cella per mettere in atto il suicidio, impiccandosi.

Il detenuto sarebbe stato trovato dagli agenti della Polizia Penitenziaria che, intervenuto immediatamente, avrebbero cercato di fare il possibile per salvargli la vita ma, purtroppo, non c’è stato nulla da fare

A darne notizie, il segretario generale aggiunto del Sappe, Giovanni Battista Durante, e Damiano Bellucci, segretario nazionale che hanno reso noti i dettagli del disperato episodio: “Non è stato possibile salvargli la vita, come avviene il più delle volte nelle carceri italiane – hanno dichiarato i due segretari - Ricordiamo che ogni anno la Polizia Penitenziaria salva la vita a 1500 detenuti che tentano il suicidio nelle nostre carceri. Gesti eroici messi in atto da uomini normali che tutti i giorni svolgono un lavoro diffide, con pochi uomini e pochi mezzi”.

Necessario, ora, capire le motivazioni dietro a questo folle atto ma soprattutto resta l’amarezza di dover constatare un’altra vita spezzata nelle carceri.

Paola Chiodi
Autore: Paola Chiodi

Curiosa, solare e precisa. Laureata in Comunicazione e Dams all'Università della Calabria, ha perfezionato gli studi con un Master in Giornalismo e Comunicazione insieme alle più grandi firme del panorama nazionale. Dal copywriting e la comunicazione per il web è entrata da subito nel mondo del giornalismo televisivo, come inviata e conduttrice di format, speciali e servizi. Si occupa di eventi culturali, per i quali è responsabile dell'ufficio stampa e cura la comunicazione istituzionale di associazioni e confederazioni nazionali. La sua più grande passione è l’arte, ma adora anche il vintage e il teatro (dalla commedia all’opera).