5 ore fa:Acqua contaminata ad Altomonte: l'ordinanza arriva dopo 5 giorni. Si teme rischio sanitario
7 ore fa:Il Polo Magnolia porta i bambini allo stadio: progetto educativo su sport e rispetto delle regole
10 ore fa:Quanto pesa uno sguardo: a Corigliano un incontro per liberarsi dal giudizio sul corpo - VIDEO
6 ore fa:Biovalle del Nicà, il progetto prende forma: un modello di sviluppo tra ambiente, storia e identità locali
9 ore fa:La Vignetta dell'Eco
11 ore fa:Alla scoperta di Carta e Cartone: per la Paper Week Ecoross ha accolto 600 studenti
8 ore fa:Altomonte, brunch del 1° maggio con prodotti a km0: evento per promuovere turismo e tradizione gastronomica
10 ore fa:Terranova da Sibari, Forza Italia si riorganizza: verso congresso e nuova guida locale
9 ore fa:Sanità, allarme PNRR: ritardi e fondi persi, Baldino: «Calabria caso emblematico»
6 ore fa:A Co-Ro "Conoscere lo spettro autistico": l’inclusione si impara crescendo insieme

Detenuto si suicida al carcere di Castrovillari, trovato dagli agenti penitenziari

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI – Ancora un gesto disperato nel carcere di Castrovillari dove, questa mattina, un detenuto ha deciso di togliersi la vita.

L’uomo avrebbe aspettato che il suo compagno di stanza si allontanasse dalla cella per mettere in atto il suicidio, impiccandosi.

Il detenuto sarebbe stato trovato dagli agenti della Polizia Penitenziaria che, intervenuto immediatamente, avrebbero cercato di fare il possibile per salvargli la vita ma, purtroppo, non c’è stato nulla da fare

A darne notizie, il segretario generale aggiunto del Sappe, Giovanni Battista Durante, e Damiano Bellucci, segretario nazionale che hanno reso noti i dettagli del disperato episodio: “Non è stato possibile salvargli la vita, come avviene il più delle volte nelle carceri italiane – hanno dichiarato i due segretari - Ricordiamo che ogni anno la Polizia Penitenziaria salva la vita a 1500 detenuti che tentano il suicidio nelle nostre carceri. Gesti eroici messi in atto da uomini normali che tutti i giorni svolgono un lavoro diffide, con pochi uomini e pochi mezzi”.

Necessario, ora, capire le motivazioni dietro a questo folle atto ma soprattutto resta l’amarezza di dover constatare un’altra vita spezzata nelle carceri.

Paola Chiodi
Autore: Paola Chiodi

Curiosa, solare e precisa. Laureata in Comunicazione e Dams all'Università della Calabria, ha perfezionato gli studi con un Master in Giornalismo e Comunicazione insieme alle più grandi firme del panorama nazionale. Dal copywriting e la comunicazione per il web è entrata da subito nel mondo del giornalismo televisivo, come inviata e conduttrice di format, speciali e servizi. Si occupa di eventi culturali, per i quali è responsabile dell'ufficio stampa e cura la comunicazione istituzionale di associazioni e confederazioni nazionali. La sua più grande passione è l’arte, ma adora anche il vintage e il teatro (dalla commedia all’opera).