12 ore fa:Lungro riaccende la memoria della miniera: tre giorni di musica, teatro e arte per il Salgemma Festival
9 ore fa:Amendolara, arrestato a Bari il compagno della 46enne uccisa: tentava di fuggire in Albania
11 ore fa:Cropalati vince la scommessa Ricciardi: Piazza Sant’Antonio esplode di pubblico e il borgo diventa attrattore
3 ore fa:Nuovo Sindacato Carabinieri, Cavallo referente regionale: restano centrali il Gruppo a Corigliano-Rossano e la Stazione di Schiavonea
12 ore fa:Amendolara, donna uccisa nella notte: il compagno è in fuga
8 ore fa:Trebisacce brinda al Sud: 20 cantine e otto regioni protagoniste del 13° Wine Festival Art
4 ore fa:Dall'Alto Jonio al porto di Bari: le ore della fuga, mentre gli investigatori gli chiudevano la strada
4 ore fa:La Vignetta dell'Eco
10 ore fa:Schiavonea, la musica torna nei vicoli: Borgo Jazz pronto ad animare il borgo marinaro per due notti
2 ore fa:Longobucco, incendio del 14 agosto. La ricostruzione: «Intervento rapido, nessun danno a persone e case»

«45 milioni per non decidere». Intanto la Calabria dei rifiuti resta senza impianti

1 minuti di lettura

CASTROVILLARI - Non un regalo, ma una toppa. E neanche delle migliori. Insomma, è così che - in estrema sintesi - da Castrovillari commentano lo stanziamento, da parte della Giunta Regionale, di 45 milioni di euro per evitare l’aumento dei costi di smaltimento dei rifiuti che sarebbero ricaduti sui cittadini calabresi.

Una narrazione - quella del Presidente Occhiuto - che non convince il sindaco Mimmo Lo Polito e l’assessore comunale all’Ambiente Pasquale Pace, che parlano apertamente di «assistenzialismo ambientale» e di una politica fatta di palliativi, non di scelte strutturali.

«Quei soldi – spiegano – non piovono dal cielo: sono comunque risorse pubbliche, quindi dei cittadini. E potevano essere utilizzate per creare servizi, infrastrutture, impianti, non per coprire falle che si allargano di giorno in giorno».

La critica entra poi nel merito del sistema. Se la raccolta differenziata è in costante crescita, perché i costi di smaltimento continuano ad aumentare? E soprattutto, perché la Calabria continua a spedire i propri rifiuti all’estero, finanziando di fatto impianti del Nord Europa che trasformano scarti in energia, mentre sul territorio regionale gli impianti mancano o restano solo sulla carta?

Nel mirino finisce anche ARRICAL, l’Autorità rifiuti e risorse idriche calabrese, «imposta – denunciano – sotto evidente ricatto a tutti i Comuni», ma che, pur disponendo delle risorse, non è ancora riuscita a realizzare gli impianti necessari.

Un paradosso che secondo l’amministrazione castrovillarese spiega anche l’operazione politica della Regione: anticipare mediaticamente l’aumento dei costi per evitare che la responsabilità ricadesse direttamente sull’ente regionale che controlla ARRICAL.

«È un gioco di prestigio – scrivono – in cui la mano destra (la Regione) aiuta la sinistra (ARRICAL), mentre il cittadino resta spettatore, illuso da una narrazione rassicurante». Un’illusione che Lo Polito e Pace paragonano all’ingenuità descritta da Giovanni Pascoli, quando parlava di un popolo che continua a “popolare il mondo di fantasmi e il cielo di dei”.

La conclusione è netta: la Calabria non ha bisogno di assistenza, ma di infrastrutture. «Le soluzioni esistono e funzionano fuori dai nostri confini – ribadiscono – e la politica ha il dovere di offrirle, anzi di imporle, perché migliorano la qualità della vita e abbassano realmente i costi. Questo è il vero significato di economia circolare. Il resto è solo fumo negli occhi».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.