9 ore fa:Discarica abusiva nei boschi di Co-Ro, nulla è cambiato: rifiuti ancora lì dopo mesi
5 ore fa:Oncologia a rischio nello spoke di Corigliano-Rossano, Scutellà presenta un’interrogazione regionale
5 ore fa:Al dottor Giovanni Bisignani il titolo di Primario Emerito di Cardiologia: il plauso dell'associazione "Un Cuore per Coro"
6 ore fa:Tratta e sfruttamento degli esseri umani, Madeo presenta una proposta di legge regionale
8 ore fa:Cassano, al Teatro Comunale va in scena “Cammelli a Barbiana”: il racconto poetico della vita di don Milani
6 ore fa:Irrigazione, completata la condotta dello Straface: più acqua per le campagne tra Rocca Imperiale e Trebisacce
4 ore fa:Oncologia, Bosco denuncia i disagi dopo il trasferimento: «I malati non possono affrontare un percorso a ostacoli»
8 ore fa:Sanità, Campana attacca: «Nomine fiduciarie e ospedali al collasso nella Sibaritide»
7 ore fa:Arco Jonico, Mazza: «Basta inseguire il Tirreno, la vera forza è nell’identità dello Jonio»
7 ore fa:Roseto Capo Spulico celebra la ciliegia e i sapori De.Co.: due giorni tra tradizione, gusto e valorizzazione del territorio

Strage di Rossano, 14 persone rinviate a giudizio per disastro ferroviario

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – A distanza di nove anni dall’accaduto entra nel vivo il processo per la strage dei sei rumeni, morti investiti dal treno regionale 3753 Sibari-Reggio Calabria sull’attraversamento ferroviario di località Fossa-Toscano, nell’allora comune di Rossano (oggi Corigliano-Rossano). Sono 14 le persone che a vario titolo sono state rinviate a giudizio dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari, dopo una lunga fase dibattimentale pre-processuale. Tutte dovranno rispondere di strage ferroviaria (articoli 113, 449 e 430 del codice penale) e non più di omicidio colposo, in quanto il reato è andato in prescrizione.

In accoglimento delle tesi difensive del suo legale, l’avvocato Rodolfo Alfieri, è stata prosciolta invece Franceschina Novellis per non aver commesso il fatto. Infatti il Gip ha ritenuto insussistente la tesi del Pubblico Ministero laddove per la Novellis richiedeva il rinvio a giudizio sulla base del principio della "cooperazione colposa" per essere titolare di autorizzazione di passaggio ferroviario.

Ricordiamo, che da quanto ricostruito nel corso delle indagini, a causa di un concorso di colpe che hanno visto protagonisti tutti e 14 gli imputati odierni, quel pomeriggio del 24 novembre 2012 il Fiat Doblò con a bordo 6 operai di nazionalità rumena rimasero, di fatto, intrappolati sull’attraversamento ferroviario, poco prima dell’arrivo in velocità del treno regionale Sibari – Reggio Calabria che li travolse in pieno uccidendoli sul colpo. Fu uno scontro pauroso tra un convoglio in piena corsa e una vettura ferma sui binari. I corpi dilaniati degli operai rumeni vennero recuperati 250 metri più avanti rispetto al luogo dell’impatto accartocciati nelle lamiere dell’auto finita sotto le rotaie del treno.

Perché quelle povere persone si trovavano lì, ad attraversare un passaggio ferroviario a stretto uso privato dei concessionari?

Partendo anche da questo interrogativo si aprì una fase processuale complessa. Per arrivare, infatti, alla determinazione del Gip di Castrovillari del 31 maggio scorso, dopo una lunga fase dibattimentale dovuta anche alle consistenti eccezioni di rito e di merito sollevate dalla folta schiera degli avvocati della difesa e delle parti civili.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.