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Agente pestato a pugni in testa: ancora un'aggressione nel carcere di Corigliano-Rossano

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CORIGLIANO-ROSSANO - Ancora un’aggressione nel carcere di Rossano, sempre ad opera dello stesso detenuto di origine tunisina, con problemi psichiatrici.

L’uomo è già la quarta volta che si rende protagonista di episodi dì violenza. Oggi pomeriggio ha aggredito a pugni in testa un agente di polizia penitenziaria e quando l'agente ha tentato di difendersi ha estratto una lametta e lo ha minacciato di tagliarlo. Ora l’agente si trova al pronto soccorso, per gli accertamenti del caso.

«Il disagio psichiatrico in carcere è uno dei motivi di frequenti aggressioni al personale - dicono Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Damiano Bellucci, segretario nazionale - tanto che nell’arco di un anno, tra colluttazione e aggressioni, sono più di 7.000 gli operatori di polizia coinvolti e feriti. Proprio oggi pomeriggio abbiamo incontrato la Ministra della Giustizia, alla quale, tra le altre cose, abbiamo rappresentato il disagio del personale nel dover controllare persone che dovrebbero essere gestite prevalentemente in ambiente medico. Sul punto - concludono - la Ministra ha detto che sarà uno dei problemi che intende affrontare per primo. A Rossano sono presenti circa 280 detenuti. Chiediamo che il detenuto venga trasferito al più presto». 
 

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.