12 ore fa:Macrocioli, la condotta fragile che lascia Rossano senz’acqua: almeno 16 rotture in meno di un anno
12 ore fa:Cropalati stabilizza cinque lavoratori TIS: firmati i contratti in Comune
13 ore fa:Rotary Sybaris, Anna Straface nuova presidente: passaggio del collare al Castello Ducale
11 ore fa:Castiglione e Museo Civico di Paludi: al via l'estate culturale tra archeologia, filosofia e memoria
13 ore fa:Vacanze tra Jonio e Pollino, il vescovo Savino: «Mare e montagna sono aule di teologia»
12 ore fa:Nasce l'associazione Operatori Ciclovia Parchi Calabria: il cicloturismo punta sulla rete
11 ore fa:Erosione costiera a Calopezzati, Fratelli d'Italia: «Dalla Regione segnali concreti per la difesa del litorale»
3 ore fa:Porto a secco di Schiavonea, Fratelli d'Italia: «Tre anni dopo è ancora incompiuto»
13 ore fa:Sacal verso il Cda a tre, Scutellà: «Non diventi una spartizione di poltrone»
6 minuti fa:Mercato 2026, Corigliano Volley protagonista della seconda giornata a Bologna

Con il Covid-19 stiamo attenti a non lasciare soli gli anziani malati di Alzheimer

1 minuti di lettura
  La solitudine e l’abbandono stanno intaccando il rapporto tra anziani e più giovani. La pandemia dimostra anche un lato inumano Non lasciamo soli gli anziani, perché nella solitudine il coronavirus uccide di più. E' l'appello lanciato da Francesco Garofalo, presidente dell'Associazione Amici "Alzheimer nel cuore" di Cassano, alle istituzioni locali. E’ la piaga della solitudine quella che colpisce, meno visibile di altre, persone avanti con gli anni e per le quali questa condizione di abbandono è in molti casi la patologia pregressa sulla quale l’infezione del virus funziona da detonatore. Per questo è importante che facciamo tutto quanto è possibile per offrire una maggiore assistenza. Ciò, nelle circostanze attuali, potrebbe significare rendere la quotidianità degli anziani più serena. Il momento che viviamo ci chiede di fare di più. Come singoli e come istituzioni -evidenzia -, possiamo fare molto per gli anziani:  attivare reti di solidarietà e molto altro. Di fronte allo scenario di una generazione colpita in maniera così pesante, abbiamo una responsabilità comune, che nasce dalla consapevolezza del valore inestimabile di ogni vita umana e dalla gratitudine verso i nostri padri e i nostri nonni. Dobbiamo dedicare nuove energie per difenderli da questa tempesta, così come ognuno di noi è stato protetto e accudito nelle piccole e grandi tormente della propria vita. Gli anziani, perché più fragili e alcuni spesso con patologie pregresse, sono potenzialmente i soggetti più a rischio. E tra le misure d’informazione e prevenzione alcune li riguardano nello specifico: l’invito è a restare a casa, a limitare le uscite, a limitare i contatti privati e pubblici, a evitare, comunque, luoghi affollati dove non è possibile mantenere le distanze di sicurezza interpersonale. Occorre però impedire che tutto ciò si trasformi in una sorta di isolamento, diventare invisibili. La mancanza di relazioni sociali - ha concluso -, può produrre altre situazioni da scongiurare come la depressione, la solitudine e la paura, specie nei malati affetti dall'alzheimer.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.