1 ora fa:Tromba d’aria a Schiavonea: devastata la postazione di salvamento nella spiaggia Bandiera Blu
2 ore fa:Loris Graziano approda alla CAN C: nuovo traguardo per la Sezione AIA di Rossano
3 ore fa:La rossanese Maria Elvira Alessio vola ai Mondiali della Performer Cup: bronzo europeo e pass mondiale
2 ore fa:Il Festival Organistico Calabrese parte da Castrovillari: applausi per Claudio Brizi e il raro organo Mustel
5 minuti fa:Il 29 agosto al via a Firmo la prima edizione di Agri Firmo 2026
1 ora fa:Caloveto scommette sull'estate di comunità: eventi, cultura e tradizioni per ripopolare il paese
55 minuti fa:Dall'UniCal un brevetto per "ascoltare" il cuore con le microonde: nuovi scenari per la diagnostica cardiaca
1 ora fa:Castrovillari, i Democratici rivendicano il lavoro sui rifiuti: «Finanziati tre progetti per oltre 415 mila euro»
25 minuti fa:Asili nido comunali: Corigliano-Rossano compie un salto di qualità nei servizi alle famiglie
3 ore fa:Corigliano-Rossano investe sullo sport all'aperto: apre la nuova fitness zone sul lungomare di Schiavonea

Cosa potrebbe succedere in futuro? L'ombra del commissariamento

2 minuti di lettura
Di SERAFINO CARUSO E se il TAR dovesse accogliere il ricorso di Flavio Stasi avverso il risultato uscito dal primo turno delle elezioni comunali? Be’, certamente la tenuta della nuova amministrazione targata Stefano Mascaro sarebbe in pericolo. Anzi, ci sarebbe la concreta possibilità di doversi recare nuovamente alle urne. Seppur ci sarà da considerare, se questa possibilità dovesse concretizzarsi, l’appello al Consiglio di Stato. Ma prima di azzardare qualsiasi ipotesi, bisogna far lavorare la magistratura. Intanto, aspettiamo che #RossanoPulita presenti davvero il ricorso. I presupposti, assicurano i legali a cui Flavio Stasi in prima persona si è rivolto, ci sono tutti. Sia quelli per presentare ricorso che, naturalmente, quelli per poterlo vedere accolto. Se ci sono state operazioni illecite presso i seggi, sarà accertato. L’entourage di Rapani, invece, potrebbe presentare ricorso al TAR per la faccenda relativa all’autenticazione delle firme per la presentazione delle liste di consiglieri a supporto di Stefano Mascaro. Prima del voto, infatti, il ricorso presentato alla commissione elettorale circondariale non è stato preso in considerazione dalla stessa per “non competenza” a procedere. Chissà se Rapani, adesso che la vittoria gli è sfuggita per soli 62 voti, vorrà riproporlo, questa volta al Tribunale Amministrativo Regionale. Sulla nuova amministrazione Mascaro incombono tali possibili pericoli. Vedremo se i giudici amministrativi, sempre che i ricorsi verranno presentati nei termini stabiliti, vi ravviseranno elementi per emettere giudizi negativi in merito.     Ricorso al TAR: come, quando e dove presentarlo Il contenzioso elettorale è materia disciplinata dal Titolo VI del codice del processo amministrativo. Contro il giudizio elettorale è possibile proporre ricorso, che deve essere redatto con motivi specifici che saranno esaminati dal giudice. Il termine per ricorrere è di 30 giorni e decorre dalla proclamazione degli eletti. Entro tale termine, il ricorso deve essere depositato nella segreteria del TAR competente. A seguito del deposito, il Presidente fissa l’udienza di discussione con proprio decreto, che il ricorrente dovrà notificare unitamente al ricorso agli eventuali controinteressati. Il ricorrente può dedurre motivi aggiunti nel caso in cui emergano ulteriori vizi del procedimento nel corso dell’istruttoria. Il giudizio elettorale è caratterizzato da una forte incisività dei poteri del giudice il quale può infatti modificare l’esito delle elezioni. Se non vi è la necessità di ulteriore istruttoria al termine della discussione, il Tribunale decide direttamente la causa dando immediata lettura del dispositivo che nel caso di accoglimento del ricorso contiene la correzione del risultato elettorale. Contro la sentenza di primo grado, è possibile fare ricorso al Consiglio di Stato entro 20 giorni dalla notifica della sentenza di primo grado o, se non notificata, entro 6 mesi dal deposito in segreteria. Entro 10 giorni dall’ultima notifica, il ricorrente deve depositare presso la segreteria del TAR il ricorso con la relata di notifica, il verbale di proclamazione degli eletti ed eventuali altri documenti a sostegno del ricorso, la prova della propria legittimazione. I controinteressati, invece, devono entro 15 giorni dalla notificazione depositare le proprie controdeduzioni.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.