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Carlo Tansi, capo Protezione Civile Calabria, sospeso per 45 giorni

2 minuti di lettura
di MARIAROSARIA RIZZUTI CATANZARO Provvedimento disciplinare nei confronti del dirigente della Protezione Civile della Calabria, Carlo Tansi, dopo la “denuncia” del consigliere regionale Tallini. Si complica la (possibile) nuova nomina del geologo al vertice del settore. «Sono amareggiato. Spero che questo non pregiudichi la mia partecipazione alla selezione». E Giudiceandrea sposta il caso sul piano politico. Per Carlo Tansi, dirigente della Protezione civile regionale, è arrivato un provvedimento disciplinare di sospensione dall’incarico per 45 giorni. Il geologo è in scadenza di mandato – la sua nomina è valida fino al prossimo 18 novembre – ma l’atto potrebbe incidere sul futuro del settore, affidato (per la scelta del prossimo manager) a un bando rivolto a professionisti esterni. Bando al quale Tansi mercoledì ha annunciato di voler partecipare. 
Il primo step, quello di cercare il nuovo capo della Prociv tra i dirigenti di ruolo, si era concluso con un nulla di fatto ma non senza polemiche (il sindacato Cisal ha criticato l’esclusione dell’unico manager ritenuto in possesso di titoli adeguati, ma scartato dalla burocrazia regionale). Ora, però, dopo la sospensione, la conferma auspicata da Tansi si fa più complicata, anche se il provvedimento è una scelta burocratica e non politica. Politica potrebbe essere invece la spinta che ha portato gli uffici della Regione ad emetterlo, visto che la richiesta di mettere sotto “indagine” il dirigente era arrivata dal consigliere regionale di Forza Italia Domenico Tallini. Tallini, in passato, era stato preso di mira da Tansi sul suo profilo Facebook e aveva chiesto pubblicamente un intervento sul manager. Intervento che potrebbe essere arrivato giovedì mattina. Questo provvedimento non è il primo a cui Tansi viene sottoposto. Ed è proprio per questo che l’esito non è una semplice ammenda ma una sospensione. Niente più rimbrotti fermi, ma una decisione drastica. Il geologo, piuttosto deluso, ha detto di aver subìto «un gravissimo torto».
TANSI: «SONO AMAREGGIATO, HO DATO ANIMA E CUORE ALLA PROCIV»
«Tutto è partito da una specifica richiesta avanzata dal consigliere regionale Domenico Tallini, che aveva chiesto la mia sospensione ed al quale avevo risposto sulla mia pagina facebook». È quanto ha dichiarato Carlo Tansi all’Ansa. «Sono amareggiato – spiega – perché ho dato anima e cuore alla Protezione civile regionale, di cui, prima del mio arrivo alla dirigenza, non si sentiva nemmeno parlare e che oggi è invece al centro dell’attenzione anche per l’azione di sensibilizzazione che ho promosso sia verso i sindaci, che verso i cittadini. Ho eliminato il malaffare, ho prodotto tante denunce a varie Procure, alcune delle quali hanno anche aiutato gli organi investigativi in attività che sono sfociate anche in arresti di dipendenti della stessa Protezione civile». «Ho eliminato privilegi illegittimi tra cui anche gli straordinari d’importo notevole, fino a seimila euro netti al mese, per autisti della Protezione civile regionale – ha proseguito Tansi -. Ho anche subìto minacce di morte da parte di uno di questi autisti, che ha portato al suo rinvio a giudizio grazie ad una mia denuncia, con il processo che è in corso. Abbiamo eliminato i locali in affitto per un importo di 300mila euro l’anno, passando da uffici di proprietà privata ad altri di proprietà della Regione. Grazie a questi tagli abbiamo risparmiato circa un milione e 200mila euro l’anno. Abbiamo attuato, insomma, una decisa opera di moralizzazione e di specializzazione del personale. E adesso la sospensione è il premio che ricevo dalla burocrazia della Regione Calabria». «Quello che temo – ha concluso Tansi – è che questo provvedimento possa pregiudicare la mia partecipazione alla selezione per la scelta del nuovo dirigente della Protezione civile regionale».
fonte: corriere della calabria
 
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

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