Schiavonea, oltre tre quintali di rifiuti rimossi: sulla spiaggia ambiente e seconde possibilità
All’iniziativa Plastic Free–Second Chance hanno partecipato anche alcune detenute del carcere di Castrovillari. Il racconto di Cesarini: «Una di loro ha rivisto il mare dopo sei anni»
CORIGLIANO-ROSSANO - Si è svolta oggi, sabato 24 ottobre 2026, sulla spiaggia di Schiavonea, la giornata Plastic Free - Second Chance, un’iniziativa che ha unito la tutela dell’ambiente al valore delle seconde possibilità. All’attività hanno partecipato Carmela Cesarini, referente Plastic Free Villapiana, Laura Barbieri, referente Seconda Chance, Mario Martilotti, referente dell’Associazione Schiavonea Pulita, e un gruppo di detenute della Casa Circondariale di Castrovillari.
Al termine della giornata sono stati raccolti più di 3 quintali di rifiuti, tra plastica, vetro e indifferenziata, restituendo alla spiaggia un ambiente più pulito e sicuro. Ma il risultato più importante non si misura solo nei quintali raccolti. La giornata ha avuto infatti un valore profondo, umano e simbolico: offrire alle donne detenute un’occasione concreta di partecipazione, dignità e inclusione, in un contesto aperto alla comunità.
Un momento particolarmente emozionante è stato quello di permettere a una detenuta di rivedere il mare dopo sei anni. Un gesto semplice, che racconta il vero significato di “seconda possibilità”: non solo una parola, ma uno sguardo, un respiro e un piccolo spazio di libertà che può essere restituito attraverso l’impegno condiviso.
«Dare la possibilità a una detenuta di guardare di nuovo il mare, dopo sei anni, è stata l’emozione più bella che mi porto dietro da questa giornata - ha dichiarato Carmela Cesarini, referente Plastic Free Villapiana -. In quel momento ho capito davvero il valore di questa iniziativa. Non vedo l’ora di ripeterla sul nostro territorio, per continuare a costruire una comunità più accogliente, consapevole e capace di guardare oltre».
«Sono molto soddisfatta di questo primo appuntamento di questo tipo nella provincia di Cosenza - ha dichiarato Laura Barbieri, referente di Seconda Chance. - È un segnale importante di apertura delle carceri verso opportunità che uniscono inclusione, comunità e responsabilità. Spero che questa possa essere solo la prima di una serie di iniziative di questo tipo».
«Le istituzioni devono avere più coraggio nel combattere tanta inciviltà - ha dichiarato Mario Martilotti, referente dell’Associazione Schiavonea Pulita. - La tutela del nostro territorio non può essere lasciata soltanto al volontariato: serve un impegno costante e condiviso per restituire dignità ai nostri luoghi».
L’iniziativa dimostra come la cura del territorio possa trasformarsi in un’occasione di inclusione, incontro e responsabilità collettiva. Prendersi cura di un luogo, infatti, significa anche prendersi cura delle persone e costruire una comunità più attenta al bene comune.