Da Porta di Ferro a Marte con Futura: la primaria Amarelli premiata al concorso nazionale STEAM
L’elaborato della classe prima B tra le nove opere vincitrici di “STEAM: femminile plurale”. Una missione immaginata nel 2050 per parlare di scienza, parità di genere e responsabilità ambientale
CORIGLIANO-ROSSANO - Su Marte si viaggia gratis, ma a una condizione: non ripetere gli errori che hanno fatto ammalare la Terra. È la promessa di Futura, protagonista di una missione spaziale immaginata dai bambini e dalle bambine della scuola primaria Porta di Ferro dell’Istituto comprensivo Alessandro Amarelli. Un viaggio creativo che ha conquistato un riconoscimento nazionale.
L’elaborato digitale “È femmina e si chiama Futura”, realizzato dalla classe prima B dell’anno scolastico 2025/2026, è stato proclamato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito tra le nove opere vincitrici della settima edizione del concorso “STEAM: femminile plurale”. Il premio riguarda l’area tematica “Immaginare il domani: arte e tecnologie creative”.
Promosso in occasione della Giornata internazionale della donna, il concorso punta ad avvicinare studentesse e studenti alle discipline scientifiche, tecnologiche e artistiche, contribuendo a superare gli stereotipi di genere nelle scelte di studio.
Il percorso è stato ideato e realizzato dalla docente referente Tesoretta Salatino, insieme alle colleghe Anna Esposito e Ilaria Mauro, nell’istituto diretto dalla dirigente scolastica Tiziana Cerbino.
A ispirare il lavoro sono state l’esplorazione spaziale e le figure di Margherita Hack, Amalia Ercoli Finzi e Samantha Cristoforetti. Attraverso le loro storie, gli alunni hanno incontrato esperienze di studio, tenacia e impegno femminile nella ricerca e nelle attività spaziali.
Da questi stimoli è nata la missione del team delle “Sette Lunatiche”, ambientata su Marte nel 2050. Alla guida c’è Futura, la cui immagine è stata creata con l’intelligenza artificiale, attraverso un confronto tra le diverse proposte e le valutazioni dei piccoli autori.
A chiudere l’elaborato è una breve poesia in rima. Il viaggio verso un altro pianeta diventa così un modo per interrogarsi sul presente: conoscere nuovi mondi richiede anche di imparare a rispettare quello che abitiamo.
Il riconoscimento premia un’esperienza nella quale arte, scienza e strumenti digitali sono entrati nello stesso racconto. E affida a una protagonista femminile un messaggio rivolto a tutti: il futuro si può immaginare insieme, senza assegnare ai sogni confini di genere.