L'indignazione di Laghi per l'agguato di Cassano: «Nessuna tolleranza per la violenza criminale»
Il Consigliere Regionale interviene sui fatti di sangue della Sibaritide: «L'ordine pubblico e la sicurezza sono priorità assolute. Piena fiducia in magistratura e forze dell'ordine per fare luce sull'accaduto»
SIBARI – «I gravi fatti di sangue avvenuti questa notte destano profonda preoccupazione e impongono una riflessione seria sulla spietatezza di certe dinamiche criminali. Tali episodi di violenza rappresentano una ferita per il nostro territorio e non possono in alcun modo essere tollerati». È con queste parole che il Consigliere Regionale e Segretario Questore del Consiglio Regionale della Calabria, Ferdinando Laghi, interviene sull'efferato agguato consumatosi in contrada Lattughelle, costato la vita a Silvana Sibarelli e il ferimento grave del marito Damiano Pepe.
Un episodio che scuote la comunità locale e la politica regionale, riaccendendo i riflettori sulla necessità di un presidio fermo contro ogni forma di recrudescenza criminale. «In momenti come questo – prosegue l'onorevole Laghi – desidero esprimere la mia completa vicinanza e solidarietà alla comunità locale, che assiste attonita a simili manifestazioni di brutalità e che merita di vivere in un contesto sicuro. La sicurezza dei cittadini e la tutela dell'ordine pubblico rimangono priorità assolute».
Di fronte alla gravità di quanto accaduto, il rappresentante di Palazzo Campanella ribadisce la fermezza della risposta istituzionale: «Di fronte a tutto questo, le Istituzioni non faranno un solo passo indietro. Lo Stato è e deve dimostrarsi più forte di qualsiasi forma di violenza. Riponiamo la massima ed incondizionata fiducia nelle forze dell'ordine e nella magistratura, certi che sarà fatta piena luce sull'accaduto. La Calabria sana e le sue Istituzioni continueranno a combattere a testa alta per affermare sempre la cultura della legalità».