Agguato mortale a Cassano: Damiano Pepe è stazionario, mentre è inquietante la data dell'attentato
Mentre l'uomo ferito resta in prognosi riservata a Cosenza, la Procura dispone l'esame autoptico sulla salma della moglie Silvana Sibarelli. E spunta un'inquietante coincidenza temporale con un analogo agguato fallito esattamene un anno fa.
CASSANO JONIO - La sibaritide è scossa da un nuovo fatto di sangue che risuona sinistramente tra coincidenze che sembranon non casuali e la paura che il silenzio di una calma apparente possa essere squarciato ancora dal rimbomb di colpi di pistola.
La morte di Silvana Sebarelli interroga non solo gli inquirenti chiamati a far luce sul fatto di sangue, ma anche l'intera comunità, come hanno ricordato sia l'arcivescovo Mons. Savino che il sindaco Giampalo Iacobini, che hanno invitato la comuità a rispondere all'apello di ritrovarsi nell'icontro pubbico di lunedì.
Intanto l'attenzione si sposta sulle indagini. Restano stazionarie ma in condizioni critiche le condizioni di salute di Damiano Pepe. Il sessantaquattrenne è rimasto gravemente ferito nel sanguinoso agguato armato che è costato la viata sua moglie. Un agguato che si consumato nella tarda serata di mercoledì in contrada Lattughelle, al confine tra i territori di Cassano All'Ionio e Corigliano-Rossano.
L'uomo, noto con il soprannome di "Tripolino" e ritenuto un elemento di spicco della criminalità della Sibaritide, dopo essere stato sottoposto a un primo intervento d'urgenza all'ospedale "Nicola Giannettasio" di Rossano è stato trasferito nel reparto di rianimazione dell'Annunziata di Cosenza, dove si trova attualmente ricoverato in prognosi riservata. Nel frattempo, la Procura della Repubblica ha disposto l'esame autoptico sulla salma della moglie, Silvana Sibarelli, la donna di sessant'anni rimasta uccisa sotto i colpi del commando killer mentre cercava scampo o mentre la coppia veniva raggiunta a distanza ravvicinata dai proiettili.
L'autopsia, che verrà eseguita nelle prossime ore, fornirà elementi balistici e medico-legali fondamentali agli investigatori dell'Arma dei Carabinieri, impegnati in indagini serrate e a tutto campo per identificare i componenti del commando e ricostruire movente e dinamica dell'assalto. Sulla vicenda si inserisce inoltre un'inquietante coincidenza temporale evidenziata dalle cronache giudiziarie locali: il sanguinoso agguato di Lattughelle si è verificato esattamente alla stessa data - il 24 ottobre - in cui, un anno prima, si consumava un altro gravissimo episodio criminale legato agli equilibri della Piana di Sibari, ovvero l'agguato fallito ai danni di Leonardo Forastefano.
Una sovrapposizione di date che alimenta interrogativi e analisi investigative sulle tensioni e sulle dinamiche di potere all'interno delle cosche della Sibaritide, mentre le istituzioni e la cittadinanza restano in attesa di sviluppi investigativi che possano fare piena luce sull'accaduto.