Diga di Tarsia, quasi 2 milioni per l’ultimo lotto. Sulla Sibari-Sila pronti 11 milioni
L’assessore provinciale Giuseppe Turano annuncia il progetto per completare galleria e viadotti e il finanziamento del primo tratto della Sibari-Sila. Broccolo chiede che gli impegni diventino fatti. Oliverio: «Per ora sono ancora parole»
CORIGLIANO-ROSSANO - Quasi 2 milioni di euro per completare il bypass della diga di Tarsia e 11 milioni per avviare il primo lotto della Sibari-Sila. Sono gli impegni e le risorse illustrati dall’assessore provinciale ai Trasporti Giuseppe Turano durante l’incontro pubblico promosso ieri sera a Cantinella dal Movimento Zona 17. Un confronto sulle due opere attese dal territorio, con un punto ancora da chiarire: i finanziamenti e i passaggi annunciati dovranno tradursi in cantieri e tempi certi.
Per il bypass della diga, ha spiegato Turano, restano da realizzare l’illuminazione della galleria, le protezioni dei due viadotti e la segnaletica. «Ci sono quasi altri 2 milioni di euro stanziati alla Provincia. Abbiamo sollecitato l’ufficio che sta predisponendo il progetto per quest’ultima parte di lavori». L’assessore ha aggiunto che i collaudi dell’opera già realizzata sono stati trasferiti al Ministero e che, «trasferite queste somme, andrà a gara quest’ultimo lotto e porteremo all’apertura della galleria».
Turano ha definito l’intervento «una priorità» per l’amministrazione provinciale e ha parlato di fiducia sul completamento dell’opera, rimasta incompiuta dopo la risoluzione del contratto con l’impresa incaricata della prima fase. Nessuna data di apertura è stata indicata durante l’incontro.
Sul progetto della Sibari-Sila, invece, l’assessore ha riferito di poco più di 10 milioni di euro dalla Regione Calabria, a cui si aggiungerebbe quasi un milione della Provincia, per un totale di circa 11 milioni destinati al primo lotto. Il tratto interessato, ha precisato, è lungo circa cinque chilometri e mezzo: dalla panoramica di San Demetrio fino all’incrocio con il primo ponte. «Da qui puoi procedere con altri lotti funzionali», ha detto il delegato del presidente Faragalli.
A promuovere il confronto è stato Angelo Broccolo, del Movimento Zona 17, che ha ringraziato i partecipanti sottolineando come, pur provenendo da posizioni politiche diverse, si siano ritrovati attorno alla necessità di trovare una soluzione. «Prendiamo le parole dell’assessore come un impegno», ha detto, ricordando la battaglia portata avanti negli anni anche insieme ad altre associazioni e alla voce dell'Eco dello Jonio.
Tra gli interventi, quello dell’ex presidente della Regione e della Provincia di Cosenza Mario Oliverio, che ha riconosciuto un cambio di passo nell’attenzione alle opere, ma ha invitato a misurare gli annunci sui risultati. «Abbiamo avuto dei buoni segnali dalla Provincia, però sono ancora parole», ha affermato.
Oliverio ha ricondotto la vicenda del bypass a un contenzioso tra l’impresa e la Provincia, sostenendo che l’opera fosse prossima al completamento durante la sua presidenza. Ha poi definito la galleria e i viadotti «un’incompiuta che è uno scandalo», ricordandone il ruolo nel collegamento tra l’area urbana di Cosenza, Corigliano-Rossano e la Sibaritide: «Uno snodo strategico per la mobilità quotidiana delle popolazioni, degli studenti e di chi si sposta per la sanità».
L’ex governatore ha rivolto anche una critica alla precedente amministrazione provinciale, quella a guida Succurro (non nascondendo vecchie, nuove, attuali e sicuramente future ruggini paesane), che tra il 2022 e il gennaio scorso «ha prodotto 83 milioni di euro di fuori bilancio» e lasciato irrisolte diverse questioni. Un’accusa politica pronunciata nel corso dell’incontro, mentre il confronto di Cantinella ha riportato al centro due infrastrutture decisive per i collegamenti del comprensorio. Adesso, il banco di prova sono gli atti, le gare e l’avvio effettivo dei lavori.
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