Nascono i “Guardiani del Crati”: «Basta tragedie annunciate»
Dopo l’ennesima esondazione i residenti si organizzano in comitato: accuse alle istituzioni, richiesta di indennizzi immediati e cantieri urgenti per la messa in sicurezza del fiume
CORIGLIANO-ROSSANO - È nato così il comitato spontaneo “I Guardiani del Crati”, presieduto da Mario Oliveto, con l’obiettivo di ottenere risposte concrete dalle istituzioni e interventi immediati per la messa in sicurezza del territorio. «Questa volta saremo direttamente noi a seguire l’ennesima tragedia preannunciata dalla quale difficilmente ci rialzeremo, interloquendo con le istituzioni e cercando di capire se ci sono delle responsabilità», afferma Oliveto.
Una presa di posizione netta, maturata dopo anni di difficoltà e promesse rimaste, secondo i residenti, senza seguito. La comunità sta ancora facendo i conti con i danni subiti nel 2018, quando una precedente esondazione causò ingenti perdite, comprese quelle di numerosi capi di bestiame. «Siamo stati abbandonati dalle istituzioni competenti e non abbiamo avuto nemmeno un piccolo risarcimento», denuncia il presidente del comitato.
Oggi, di fronte a un nuovo e grave straripamento, la situazione appare ancora più critica. «Ora siamo completamente in ginocchio e se non arrivano degli aiuti economici non ce la possiamo fare», prosegue Oliveto, sottolineando come molte famiglie vivano in una condizione di precarietà non solo materiale, ma anche esistenziale. Il timore è che un’ulteriore esondazione possa avere conseguenze ancora più drammatiche.
«Ecco perché abbiamo unito le nostre forze e ci siamo organizzati in un comitato. Chiederemo alle istituzioni di essere ascoltati e soprattutto di essere informati su come stanno procedendo per farci arrivare al più presto gli aiuti economici che ci stanno, ancora una volta, promettendo e soprattutto vogliamo la partenza immediata dei cantieri per la messa in sicurezza del Crati».