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Capodanno a Corigliano-Rossano: la piazza dei Negramaro batte il racconto ufficiale

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CORIGLIANO-ROSSANO - La notte di San Silvestro appena trascorsa ha confermato ancora una volta una verità semplice ma spesso sottovalutata: quando la musica incontra la piazza e la gente vera, nasce qualcosa che sfugge alle classifiche e alle telecamere. E in Piazza Giovanni Paolo II – la storica Piazza Salotto – sono state proprio le migliaia di persone presenti, fisicamente, sotto le stelle a decretare il successo del concertone dei Negramaro per il Capodanno 2026. 

Ci sarà tempo e modo per commentare e confrontarsi su un format di dubbia sostenibilità per essere caricato integralmente sulle casse comunali e, quindi, sui contribuenti di Corigliano-Rossano. Però un dato è chiaro - e lo scrivevamo esattamente un anno fa - la terza città della Calabria non può più fare a meno di questo momento. Sarà difficilissimo tornare indietro. Ma, questa, dicevamo, è un'altra storia.

L’energia pop-rock di Giuliano Sangiorgi e compagni, ieri notte, ha riempito la piazza dopo il classico conto alla rovescia, intorno all’una, dando vita a un live fortissimo, corale e coinvolgente che ha trasformato il tipico concerto di Capodanno in una festa condivisa, ben oltre il semplice spettacolo musicale.

La band salentina, protagonista della scena musicale italiana da oltre vent’anni, ha offerto al pubblico un viaggio fra i suoi brani più amati, alternando energia e passaggi più intimisti, capaci di toccare corde emotive profonde in una piazza che, pur sotto il freddo pungente di fine anno, ha dimostrato grande calore umano e partecipazione. 

Il concerto gratuito – promosso dal Comune di Corigliano-Rossano e annunciato come evento clou delle festività cittadine – ha funzionato non solo come richiamo musicale ma come momento identitario di una comunità, segnando l’inizio del 2026 con un sentimento di aggregazione e appartenenza difficilmente riproducibile altrove. 

Ma la polemica resta

E qui scoppia il nodo vero: nonostante la partecipazione di massa e la qualità dell’evento, il concerto dei Negramaro è stato quasi ignorato dai circuiti mediatici principali, dal mainstream nazionale e parzialmente anche quello regionale. Come se non esistesse nella narrazione del Capodanno. Eppure in quella piazza, ieri sera, c'erano più di diecimila persone. In un panorama dove altre piazze calabresi sono finite sotto i riflettori televisivi – come il grande evento di Rai a Catanzaro – e concerti di richiamo a Dario Brunori a Cosenza, il Capodanno di Corigliano-Rossano, infatti, è stato relegato a comparsa nei grandi elenchi degli eventi di fine anno. Anonimo.

La critica non nasce dal nulla. Scrive Fanpage.it proprio stamattina: «La Rai ha mandato in onda il Capodanno più triste della sua storia: cast vecchio, cover imbarazzanti e una location inspiegabile a Catanzaro. Mentre il vero Umberto Tozzi cantava su Canale 5, su Rai1 c’era Sal Da Vinci a fare karaoke. A mezzanotte, Gigi Marzullo e Orietta Berti con i bicchieri in mano accanto a lei. Sembrava la versione non ironica di una parodia. L’unico salvato: Marco Liorni, che merita di meglio».

Una recensione piuttosto severa del Capodanno Rai – con critiche al cast e alle scelte artistiche – che ha dato ulteriore spinta alla polemica sulla disparità di trattamento tra eventi “ufficiali” e realtà che, pur performando dal vivo davanti a migliaia di persone, non ricevono la stessa visibilità televisiva e mediatica. La sensazione, per molti, è che si stia assistendo a una narrazione mainstream che premia il format televisivo più che l’esperienza reale, lasciando negli spettatori un sapore di ingiustizia culturale.

Il vero protagonista? La piazza

Al di là di queste polemiche, però, il dato di fatto resta: quella di Corigliano-Rossano è stata una notte di musica dal vivo come se ne vedono poche, con un pubblico entusiasta che ha cantato, ballato e festeggiato insieme fino alle prime luci dell’alba.

Il concerto dei Negramaro non è stato solo un evento di Capodanno, ma una dichiarazione di capacità culturale e sociale della città, un modello di come si possa fare festa e comunità senza bisogno di “schermi” a dettare gerarchie.

E forse, alla fine, è proprio questo che tanti spettatori ricordano stamattina: non la televisione, non la scaletta di Rai1, ma la musica vera, la piazza piena e un applauso che non si spegne.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.