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Con la nuova SS106 in arrivo oltre 5.000 posti di lavoro: si prepara il più grande cantiere infrastrutturale del Sud

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CORIGLIANO-ROSSANO - C'è una buona e una cattiva notizia dietro l'avvio dei nuovi cantieri della Statale 106 a sud di Sibari. La buona è l'investimento di oltre 3 milairdi che "pioverà" sulla Calabria jonica (uno di questi interamente nel comune di Corigliano-Rossano), la brutta notizia, invece, è che - paradossalmente - in una regione che reclama occupazione da sempre non ci sono persone qualificate a realizzare una strada. Incredibile, ma vero.

Cinquemila nuovi posti di lavoro. È questa la cifra simbolo del più grande piano infrastrutturale che la Calabria abbia mai conosciuto negli ultimi decenni.
Con la firma dei protocolli di legalità avvenuta nei giorni scorsi presso le Prefetture di Catanzaro e Cosenza (leggi qui), relativi ai nuovi lotti della Strada Statale 106 Jonica, la regione si appresta a vivere una stagione che promette di trasformare radicalmente il settore delle costruzioni e, con esso, il tessuto economico e sociale del territorio.

Un investimento senza precedenti, che coinvolgerà i tratti Corigliano-Rossano – Sibari, la Galleria Santomarco e i nuovi segmenti della SS106 tra Catanzaro e Crotone, con un effetto domino destinato a rilanciare l’occupazione, attrarre imprese e innovazione, e fare della Calabria un laboratorio nazionale per l’edilizia moderna.

La Fillea CGIL Calabria, attraverso il segretario generale Simone Celebre, lancia tuttavia un monito chiaro e preoccupato: «I grandi cantieri stanno per partire, ma mancano i lavoratori».

Secondo le stime del sindacato, nei prossimi mesi serviranno migliaia di figure professionali: operai specializzati, carpentieri, escavatoristi, saldatori, muratori, tecnici, ingegneri. Una domanda di lavoro mai così alta, ma che rischia di rimanere inevasa per carenza di manodopera qualificata.

«È paradossale – sottolinea Celebre – che la Calabria si trovi oggi ad avere tutte le condizioni per ripartire, ma non le persone formate per farlo. È indispensabile avviare un piano straordinario di formazione regionale che coinvolga le scuole edili e gli enti bilaterali, per creare competenze e professionalità pronte a sostenere questa sfida».

Intanto, il Terzo Megalotto della SS106 tra Sibari e Roseto Capo Spulico, del valore di oltre 1,3 miliardi di euro, ha raggiunto un avanzamento lavori del 76%: entro la fine del 2025 sarà consegnato il primo lotto funzionale di 18 chilometri, segnando una tappa decisiva per la mobilità dell’Alto Ionio cosentino.
Nel 2026 partiranno i lavori del nuovo lotto Corigliano-Rossano – Sibari-Coserie, insieme al raddoppio della Galleria Santomarco e ai nuovi tratti jonici del Catanzarese e del Crotonese.

A guidare questa stagione di cantieri, colossi nazionali e internazionali: Webuild, Consorzio Eteria, De Sanctis, INC, Pizzarotti, Salc, Sposato Costruzioni, Medil e altri ancora. Un concentrato di know-how e capitale umano che mai prima d’ora aveva operato contemporaneamente in Calabria.

Per la Fillea CGIL, la sfida non è solo costruire strade e gallerie, ma costruire competenze e dignità del lavoro. «La Calabria – spiega Celebre – ha la possibilità concreta di diventare un modello di sviluppo, ma solo se saprà mettere le persone al centro. Le infrastrutture da sole non bastano: servono lavoratori formati, regole chiare, sicurezza nei cantieri e rispetto dei contratti».

Il sindacato chiede dunque un’assunzione di responsabilità collettiva da parte di istituzioni, imprese e parti sociali, affinché l’enorme opportunità dei nuovi investimenti pubblici non si traduca in un’occasione mancata.

Con oltre 3 miliardi di euro complessivi di opere in corso e in programma, la Calabria si trova oggi al centro del più imponente cantiere infrastrutturale del Mezzogiorno. Un banco di prova che potrà segnare la fine dell’assistenzialismo e l’inizio di una nuova stagione produttiva, se solo la regione saprà organizzare e formare le proprie forze.

«L’Italia che costruisce – conclude Celebre – deve finalmente guardare al Sud non come a una frontiera da sorvegliare, ma come al suo motore di crescita.
E questo motore si chiama lavoro: stabile, sicuro, qualificato, orgogliosamente calabrese».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.