6 ore fa:Carnevale Identitario, premiata la creatività delle scuole: festa e maschere al Centro di Eccellenza
6 ore fa:Trebisacce, la Stazione dei Carabinieri diventa Tenenza: un riconoscimento al lavoro d’eccellenza dei militari
4 ore fa:Terranova da Sibari celebra la prevenzione: visite senologiche e uova solidali per la ricerca
3 ore fa:Schiavonea ottiene la Bandiera Azzurra: premio FIDAL per sport e mobilità attiva
5 ore fa:Co-Ro tra arte e musica: la Biblioteca F. Pometti ospita Angelo Arena
5 ore fa:San Demetrio Corone ospita La Biblioteca di Calliope: giovani lettori puri emozionano con la poesia
2 ore fa:Cariati, Premio Ausonia dal 9 all’11 luglio 2026: incontro operativo in Comune per l’evento nazionale dello spettacolo
3 ore fa:Calabria del nord-est, mense scolastiche solo nel 20,7% delle scuole: un divario che pesa
2 ore fa:Asd Corigliano travolgente: 6-1 alla Geppino Netti Morano
7 ore fa:Statale 106, allarme sicurezza a Mandatoriccio: segnalato muro divelto e rischio caduta nel vuoto

Pruppetish, nel centro storico di Rossano la polpetta diventa simbolo di identità e comunità

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Quando una ricetta antica incontra il calore della comunità, accade qualcosa di speciale. Voci in Coro, il progetto ideato da Antonio Fazio e Gabriella De Luca, lo sa bene, e lo sta dimostrando giorno dopo giorno. Tra vicoli, cortili e memorie, il profumo della melanzana e della polpetta fatta col cuore ha cominciato a circolare, con ancora più intensità tra pietre e vinelle che da secoli custodiscono questi sapori, radicandosi nel centro storico come segno di un legame che unisce padri, madri, nonne, giovani e bambini.

Si chiama Pruppetish, il contest, giunto ormai alle battute finali dopo aver creato un vero e proprio ponte generazionale durante il periodo estivo. Fazio e De Luca non hanno solo promosso un concorso gastronomico ma hanno fatto una cosa semplice quanto straordinaria: dare centralità, protagonismo, il giusto riconoscimento a uno dei piatti simbolo della tradizione popolare rossanese. Hanno saputo restituire ai quartieri della città bizantina un senso di orgoglio e appartenenza. Hanno saputo far dialogare generazioni che spesso s’incrociano solo per un saluto, riscoprendo – tra un ingrediente e un morso – storie di casa, ricette tramandate, volti che si illuminano nella condivisione.

La finale – prevista per domenica 28 settembre in Piazza Steri a partire dalle ore 19 – sarà la cornice di questo rinnovato fermento. In gara tre signore finaliste, quelle che nel contest hanno totalizzato i punteggi più alti, pronte a sfidarsi per il titolo di polpetta di melanzane più pruppetish. Questa volta, però, a votare non sarà il pubblico, ma una giuria speciale formata dai ristoratori del centro storico. Le altre sette protagoniste, invece, continueranno a friggere per la cittadinanza, regalando a tutti il gusto autentico della tradizione.

Fazio, De Luca e tutta la loro squadra di giovani, con delicatezza e determinazione, hanno messo in moto un nuovo dinamismo nel borgo: hanno fatto sì che dietro ogni preparazione ci fosse non solo la ricetta scritta, ma la riscoperta di un gesto, di un rito, di una voce antica, della cura che rende grande ciò che sembra modesto. La cucina come teatro di memoria e comunità, dove ogni polpetta è un racconto, ogni assaggio un ponte tra chi era bambino e chi ora è adulto.

Quando la musica si accenderà nel crepuscolo, Piazza Steri sarà un abbraccio: padelle, mestoli, stand enogastronomici e artigianato locale. Ma anche il sorriso di chi aspettava un motivo per tornare a casa, chiudere la finestra, mescolare l’impasto e sentirsi parte di qualcosa che dura.

Perché Pruppetish non è solo una festa del gusto. È un gesto culturale che dice: siamo qui, siamo noi, con radici forti e mani aperte, con un passato che ci ricorda chi siamo e con un futuro che deve restare alimento per lo spirito, oltre che per il palato.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.