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Ecco il sistema per eradicare il caporalato: arrivano le liste bianche dell'agricoltura legale

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CORIGLIANO-ROSSANO - Le imprese agricole che si distingueranno per il rispetto delle norme in materia di lavoro e fisico potranno avere riconosciuta l’adesione ad una rete agricola etica, trasparente e rispettosa delle regole. È questo l’obiettivo della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, un protocollo istituito presso l’INPS in collaborazione con le Prefetture, per riconoscere e valorizzare le imprese agricole virtuose. Nata con la Legge 116 del 2014 e rafforzata dalla Legge 199 del 2016, la rete rappresenta una risposta concreta al fenomeno del caporalato e del lavoro nero nei campi italiani, premiando le aziende che rispettano pienamente le norme su lavoro, fisco e contributi.

Da anni attivo sul territorio italiano, il sistema ha coinvolto ormai migliaia di imprese che sono entrate a far parte di questa “lista bianca” dedita all’agricoltura legale, un elenco che garantisce non solo trasparenza e regolarità, ma anche un vantaggio competitivo. Le aziende iscritte godono infatti di controlli semplificati e di un riconoscimento sempre più apprezzato dalla grande distribuzione e dalle amministrazioni locali.

Sebbene la misura sia operativa su scala nazionale dal 2021, nella provincia di Cosenza la Rete del Lavoro Agricolo di Qualità è diventata realtà soltanto da poche settimane. Un ritardo significativo, soprattutto in una regione come la Calabria che, secondo i principali rapporti sul lavoro agricolo, registra una delle più alte percentuali di caporalato e lavoro irregolare nel Paese.

Per entrare a far parte della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, le aziende devono dimostrare di operare nel pieno rispetto della legge e cioè non aver riportato condanne penali o sanzioni amministrative negli ultimi tre anni per violazioni in materia di lavoro, sicurezza e legislazione sociale, essere in regola con il pagamento di imposte e tasse e con il versamento dei contributi previdenziali e assicurativi.

Oggi, un passo importante in questa direzione arriva finalmente anche dalla provincia di Cosenza, grazie all’impegno del prefetto Rosa Maria Padovano. Poche settimane fa, infatti, è stata ufficialmente istituita la Sezione Territoriale Provinciale della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, con sede presso la Direzione provinciale dell’INPS (leggi qui). Segno che la qualità, nel mondo agricolo e non solo, passa sempre più attraverso il rispetto delle persone e la forza delle istituzioni che difendono il lavoro giusto.

La nuova rete provinciale punta a rafforzare la cultura del lavoro regolare e sicuro nei campi, promuovendo imprese che rispettano contratti, diritti e sicurezza dei lavoratori. Sono previsti tavoli tecnici permanenti e campagne informative rivolte ad aziende e lavoratori, con l’obiettivo di costruire un modello di sviluppo agricolo fondato su legalità, dignità e sostenibilità.

Il protocollo d’intesa, sottoscritto alla Prefettura di Cosenza alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni di categoria, rappresenta dunque un passo in avanti nella lotta allo sfruttamento lavorativo e nella promozione della legalità in agricoltura.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.